COSMO BLUES HOTEL



lunedì, luglio 30, 2007

 

recensione di "Cosmo Blues Hotel" , apparsa su  "In Your Eyes Ezine" (02-01-2007)

Sarà stato circa dieci anni fa, ai tempi dell’univesità. O era appena terminata. Mi trovavo in una spiaggia nell’estremo nord della Spagna, tra i paesi baschi e la città di Santander. Era d’estate, nel primo pomeriggio. Sto leggendo con accanto l’Oceano Atlantico, o meglio il vento gelido di quel mare. Era caldo e freddo insieme, in una piccola città di pescatori. Il libro era “meno di zero” di Bret Easton Ellis. Finisco il libro alla sera, chiuso in un albergo e vedo il neon della stanza oscillare, ho la nausea e l’aria è viziata. Il linguaggio del libro sembra riferirsi all’Hemingway di “Fiesta”. I protagonisti passano da una festa all’altra, dove pare che suonino gli X. Siamo a Los Angeles. Siamo in perenne attesa di qualcosa, di un concerto, di uno spacciatore, non certo di una corrida.
Leggo poi altri libri di Bret Easton Ellis, poi Trainspotting di Irving Welsh e quindi lascio perdere. Questi libri li consigliavano le riviste di musica.
Viene specificato sul retro di copertina che questi sono i riferimenti letterari dell’autore. Ma anche il cinema di Tarantino, aggiungo io.


Leggo il libro e subito dopo le note biografiche dell’autore. Stefano Lorefice è nato nel 1977. Strano leggere un libro di un autore che ha otto anni meno di te. Forse per buona parte dell’ultimo secolo questa differenza di età non aveva una grande importanza. Ora appaiono come secoli. Quando l’autore muoveva i suoi primi passi, io avevo dieci anni e per le strade si respirava un’aria greve, satura di inquetitudine. Gli anni di piombo, si diceva. Sui marciapiedi poi, stazionavano gruppi di tossici. L’eroina era la compagna di vita di tantissima gente. Alcuni di loro erano stati i tuoi compagni di infanzia, di giochi. La televisione, il cinema, la radio in fondo dovevano essere rassicuranti. Era quello il modo per evadere allora, dalla realtà. Poi in poco tempo è diventato il contrario. La violenza è un film, un videogioco. Chissà dove è finita la rabbia nelle strade, nei quartieri, nel luogo di lavoro.
Forse per questo la violenza di questo libro, non ha per me lo stesso significato che ha per l’autore. Certo è scioccante, ma in modo differente. Scorre a fiumi come la musica. Perché il libro è una enorme colonna sonora, dove c’è spazio per un solo libro di Haruki Murakami, altra ossessione dell’autore, fin dal titolo del libro.
Ora c’è di più rispetto a Ellis, Welsh, o di meno a seconda delle opinioni. Non ci sono più luoghi letterari, non c’è un paesaggio, un volto, una storia personale prima o dopo, da recuperare o da lasciarsi alle spalle. Ci si muove senza motivi apparenti. In una pistola vengono caricati quindici colpi, ma ne vengono sparati molti meno.
A volte la scrittura sembra avere lo stile delle catene di messaggi che inondano la posta elettronica. Dicono che sono cose ironiche e divertenti.


A volte invece si fa tutto delirante, come se davvero da qualche parte, in qualche bar servissero l’assenzio. Allora, in questi momenti, in questi (non) luoghi non se ne esce benissimo da questa lettura. Per questo forse vale la pena di acquistare questo libro: "Cosmo Blues Hotel" Edizioni Clandestine, Stefano Lorefice.

(M.Argo)

postato da oltrenauta | 20:21 | commenti (1)


domenica, luglio 29, 2007

 

postato da oltrenauta | 03:49 | commenti (1)


sabato, luglio 28, 2007

 

rubare il passo

col suono degli acchiappasogni

fuori

postato da oltrenauta | 19:08 | commenti


mercoledì, luglio 25, 2007

 

poi quiete. e vento che passa sul lago.

postato da oltrenauta | 18:47 | commenti


martedì, luglio 24, 2007

 

Internato nel braccio della morte, in Texas, in questo scioccante e commovente diario Gene Hathorn mescola i ricordi della vita passata con la desolante visione del presente carcerario, alternando prosa lirica e saggio critico. Dal buio del non detto vengono alla luce verità terribili sulle condizioni dei detenuti nella Polunsky Unit: fra cibo spazzatura, religione quale meschino strumento di controllo, guardie che per puro sadismo cospargono spray urticante sui prigionieri, innocenti e malati di mente mandati alla gogna senza alcuna pietà, spesso la vittima e il carnefice si somigliano troppo per essere l'uno il giudice dell'altra. Per non parlare della Giustizia, macchina che produce compromessi e denaro, in cui avvocati d'accusa e difesa s'accordano per assicurare allo Stato la perorazione della pena capitale. E, in mezzo a tutto questo, l'autore non vuole discolparsi del crimine commesso: solo mostrare l'ipocrisia di un mondo corrotto in cui buoni e cattivi esistono per fini politici piuttosto che morali poiché, alla possibilità del pentimento per gli internati, si preferisce spogliarli della loro umanità...

un'intervista qui

postato da oltrenauta | 11:40 | commenti


lunedì, luglio 23, 2007

 

muoversi/ombre


E' strano ma vero, anch'io posso morire
e fa un certo effetto pensarci adesso,
mentre luglio fa soltanto il suo dovere
di tenerti sveglio affacciato a una finestra
inutilmente spalancata,
con una sigaretta spenta tra le labbra,
una luna da fare schifo
e troppi gatti innamorati

"Una luna da fare schifo e troppi gatti innamorati" L.Orrico (Edizioni Clandestine) 

postato da oltrenauta | 17:41 | commenti


giovedì, luglio 19, 2007

 

Non v'è sole senz'ombra, ed è essenziale conoscere la notte (Camus)

postato da oltrenauta | 14:28 | commenti


mercoledì, luglio 18, 2007

 

postato da oltrenauta | 16:56 | commenti


martedì, luglio 17, 2007

 

postato da oltrenauta | 03:27 | commenti


lunedì, luglio 16, 2007

 

stanze

Di tanto slancio rimane un nocciolo
nel viso striminzito, lo sguardo
debole ma furbo di domestico lemure.

"Quello che resta" (G. Gramigna, Mondadori,2003)


manutenzioni sonore: "Lonely" Tom Waits

(photo by St. Lorefice, all rights reserved)

postato da oltrenauta | 13:06 | commenti


venerdì, luglio 13, 2007

 

ombra/mentis

Mentalmente
ho già fatto e rifatto il conto
Nessuno più legge
Il primo guadagno
sta allora nel far pensare
che le parole non contano
a chi si abbandona al verde
sotterraneo della linea due
a chi posa la testa
sull'ultimo sedile
e immagina che le cose
prima o poi si livelleranno

"Bocia passatore" (C.M.Conti, Campanotto Editore, 2001)


alcuni miei versi qui

(photo by St. Lorefice, all rights reserved)

postato da oltrenauta | 11:56 | commenti


martedì, luglio 10, 2007

 

luce/facce da musica

Un sabato di pioggia e nebbia
e tutte le cose intorno, ossedenti
a propugnare la loro tristezza.
Io qui, lontano da quel divano insensato,
su cui ho sonnecchiato dopopranzi
e digerito funghi e ravioli,
faccio resistenza.

"Corpuscolo" (Alessando Fo, Einaudi 2004)




sconti sui miei libri qui e qui

(photo by St. Lorefice, all rights reserved)

postato da oltrenauta | 21:59 | commenti


lunedì, luglio 09, 2007

 

last photo (new account: "il Babau")

Leggevo poi a te, in lunghe interurbane
quello che ti sopravanzava
e sopravanzava anche me.

Felicità (Ermanno Krumm, Einaudi 1998)


(photo by St. Lorefice, all rights reserved)

postato da oltrenauta | 12:20 | commenti


venerdì, luglio 06, 2007

 

oltrenauta

(photo by St. Lorefice, all rights reserved)

postato da oltrenauta | 11:29 | commenti


lunedì, luglio 02, 2007

 

nuova recensione de "L'esperienza della pioggia", pigiate qui

(p.s. mai stato residente a Roma)

postato da oltrenauta | 02:08 | commenti

 


COSMO BLUES HOTEL

ABOUT
Who?
Myspace

Prints Store

Archivio


BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

COUNTER

visitato *loading* volte