
"Dietro il burqa. La nostra vita in Afghanistan e la fuga per la libertà" Yasgur Batya S. (Edizioni Clandestine, 2007)

"Breve storia degli U.S.A. e getta" Giorgio Bertolizio (Edizioni Clandestine, 2006)
mercoledì, giugno 27, 2007
La prima cosa al mattino
è dimenticarti
angelo
con le ali di ferro,
Uscire dal sonno e tirare
la carta del giorno. Tazze della colazione appoggiate
sul tavolo, passi nel corridoio e voi
che andate a scuola. Ma ancora
c'è qualcosa di me che non entra
nel tempo
un punto di resistenza che rifiuta
la tua assenza
e aspetta
e aspetta
al di qua delle voci.
Anna Ruchat "Geografia senza fiume" Campanotto Editore, 2006
mercoledì, giugno 20, 2007
dice: "E il nuovo libro?"
dico: "Arriva..."
dice: "Poesia?"
dico: "No, narrativa..."
dice: "ma è come Cosmo?"
dico: "No, io prendo un aperolsoda, tu?"
dice: "Io un crodino."
si rientra stanchi...sulle tracce.
mercoledì, giugno 13, 2007
Davanti ai palazzoni orrendi, quelli bianchi, con piscina, fronte mare,
forse ora si convertono le dune, forse ancora
si avvicinano incerte, in sé, senza sapere
quanto bagni la pioggia la sabbia,
o ancora quanto si sollevi su se stessa la corrente
di un mare che sottrae quanto deposita.
"Ritorno a Planaval" St. Dal Bianco
poi vengono le sere, ed il lago.
domenica, giugno 10, 2007
Sovente, per diletto, i marinai catturano degli albatri, grandi uccelli marini che seguono, indolenti compagni di viaggio, il bastimento scivolante sopra gli abissi amari.
Appena li hanno deposti sulle tavole, questi re dell'azzurro, goffi e vergognosi, miseramente trascinano ai loro fianchi le grandi, candide ali, quasi fossero remi.
Com'è intrigato, incapace, questo viaggiatore alato! Lui, poco addietro così bello, com'è brutto e ridicolo. Qualcuno irrita il suo becco con una pipa mentre un altro, zoppicando, mima l'infermo che prima volava.
E il Poeta, che è avvezzo alle tempeste e ride dell'arciere, assomiglia in tutto al principe delle nubi: esiliato in terra, fra gli scherni, non può per le sue ali di gigante avanzare di un passo.
(Baudelaire)
Dove sei quando sei qui
da quale lontano vengono
gli abbracci e perché
ai sorvegliati confini
dei corpi si fermano
che cappotto di fumo
indossi in cucina sotto
la cappa della tua sigaretta
quali sentinelle metti
al paesaggio della tua faccia
perché non mi sorrida
mentre mi urli insulti
sfoderi il mio passato
come un atto d’accusa
di quali tribunali
è capace il cuore
non urlarmi il silenzio
quando non sei più
né qui né qui.
"Io con vestito leggero" Campanotto Editore, Livia Candiani
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