giovedì, dicembre 29, 2005
ci sei tu a capo di questo riconciliarsi
delle cose, c'è il tuo tavolo imbandito,
qualcosa da mangiare fin che posso,
felice, aprendo, di trovarti dietro la porta,
pronta a banchettare senza fine
girando in vantaggio la difficoltà
finché almeno insieme nel buio,
spingiamo fuori la fatica, poggiando
una gamba a un'altra,
un piede a un altro.
E. Krumm da "Respiro"
mercoledì, dicembre 28, 2005
I wish I was a neutron bomb, for once I could go off
I wish I was a sacrifice but somehow still lived on
I wish I was a sentimental ornament you hung on
The christmas tree, I wish I was the star that went on top
I wish I was the evidence, I wish I was the grounds
For 50 million hands upraised and open toward the sky
I wish I was a sailor with someone who waited for me
I wish I was as fortunate, as fortunate as me
I wish I was a messenger and all the news was good
I wish I was the full moon shining off a camaro’s hood
I wish I was an alien at home behind the sun
I wish I was the souvenir you kept your house key on
I wish I was the pedal brake that you depended on
I wish I was the verb ’to trust’ and never let you down
I wish I was a radio song, the one that you turned up
I wish...
I wish...
Wishlist (Pearl Jam)
lunedì, dicembre 26, 2005
make sure the fortune that you seek is the fortune that you need...
(B. Harper)
mercoledì, dicembre 21, 2005
Arvo Part - "Alina"(ECM, New Series 1591, 1999)
Imprescindibile. Cinquanta minuti di atmosfere cicliche, con un piano minimale che procede per triadi rivoltate. "Tintinnabulum" é la definizione che dà lo stesso compositore estone di questo suo fare musica: eliminazione di ogni inessenzialità, a favore di una semplicità disarmante e suggestiva di più motivi musicali che s'intrecciano. Uno dei miei ascolti preferiti.
lunedì, dicembre 19, 2005
Hanno sbagliato pianeta. Nel primo e nel secondo lp ancora c'era musica di provenienza terrestre, ora non più. Un gruppo proiettato oltre, senza connotazioni e limiti precisi: metal, progressive rock, noise, dark, jazz, parentesi etniche...monologhi. L'unica definizione che riesco a dare è musica apocalitticca. Sono talmente originali da risultare pericolosi: non c'è spazio per respirare, non se ne sente il bisogno. Tracce elettroniche: schegge impazzite di geniale follia musicale. Una creatura dell'ombra che si contorce, che osserva, che urla, che sussurra...I testi tagliano, lacerano, si bloccano in gola soffocando.
Una fredda analisi del lato malato, una musica alienante ed alienata.
p.s. i loro video sono caldamente sconsigliati ai deboli di stomaco,ai realisti,ai benpensanti dell'ultima ora,agli alternativi per partito preso...andatevi a vedere il clip di "schism"...trattasi d'arte elitaria.
Tool "Lateralus"
domenica, dicembre 18, 2005
Serata a casa di amici a Saint-André. Cena a base di Raclette, sproloqui in francese, che dopo un poco si passa all'argot (slang) più stretto e gli effetti sono esilaranti...qui é cominciato il periodo delle settimane bianche. Pure il freddo comincia a diventare freddo vero, ma sono le Alpi.
come si fa la raclette? semplice, pigiate qui
prossima tappa qui
sabato, dicembre 17, 2005
Ieri sera sono andato a Torino....bella città, e dopo una partenza a +8, sono giunto verso Bussoleno (zona bassa val di Susa) con + 18....a Torino +3: un'inversione termica, per saperne di più pigiate qui. Comunque sono finito alla "Drogheria" in Piazza Vittorio: un bel posto, con dei comodi divani, sembra di stare in un appartamento arredato vintage. Una serata gustosa.
giovedì, dicembre 15, 2005

verso la Francia...
mercoledì, dicembre 14, 2005
Oggi mi sono preso un caffè macchiato nel bar di un amico, qui al confine con la Francia. Si parlava del più e del meno ed ho notato una ragazza, dietro al bancone.
"Ciao."
"Ciao."
"Quanto tempo è passato?"
"Quattro anni."
Ho finito il caffè, sfogliando una rivista di quelle che sfoglio giusto per girare le pagine...
"E dimmi un po': che hai fatto in tutto questo tempo?"
"Firenze...tu?"
"Sono cambiate un po' di cose..."
"Ti trovo bene."
"Anche io."
Ho pagato il caffè e sono uscito, con la strana sensazione di avere quattro anni di più.
martedì, dicembre 13, 2005
Avete sentito parlare di Tokyo Blues? Probabilmente sì. Stesso autore, questo D.D.D. è un libro trasversale, incasinato, che si fa capire a piccoli accenni. Avvolto in una coltre metropolitana pacata, grigia. Un uso sistematico di particolari invernali, tanta sapienza compositiva. Il protagonista si rigenera attraverso ricordi e domande in una continua ricerca. Uno stile fresco, dinamico; un libro che si fa ascoltare. Questo giornalista free lance trova nel lasciarsi trasportare l'unica via possibile per tornare. Forse l'unico modo è continuare a danzare. Tutto appare scollegato, ma tutto ha un senso. Ambientato nella Sapporo attuale, ed in qualche altra dimensione parallela, si sviluppa attorno ad un poeta monco, una receptionist nevrotica, un uomo pecora, ed altri fenomeni simili. Come quando cade la neve e si guarda fuori, sui tetti. L'albergo del delfino è un posto che tutti dovremmo visitare. (St.L.)
"Dance Dance Dance" Einaudi
Murakami Haruki
domenica, dicembre 11, 2005
“Se tu fossi qui” è una frase ipotetica che presuppone un’azione, da parte mia, con l’uso del condizionale. Nell’ultimo mese ho riempito quattro fogli a righe di banali intenzioni e stupide promesse.
Ottantaquattro.
Le rileggo ogni sera e mi accorgo che sarebbe stata sufficiente la prima, “…non avrei più paura di noi”.
Dovrebbe essere un assioma e, come tale, principio indiscutibile, ma è solo un teorema che non ho mai saputo dimostrare.
Vanishing Point (F. Pastori)
mercoledì, dicembre 07, 2005

...El Muniria
martedì, dicembre 06, 2005
Fra l'otto e l'undici dicembre si terrà a Roma la Fiera della piccola e media editoria , ci saranno i miei due ultimi libri....allo stand della casa editrice che li ha pubblicati. Le Edizioni Clandestine, tra l'altro, promuovono il loro catalogo con un ottimo 3x2....quindi fateci un salto, che ci sono molti titoli di sicuro interesse.
domenica, dicembre 04, 2005
a spaccare il labbro
e ridiscendere sulla tua pelle
a riassumere deserti d'acqua sui tuoi colori sospesi
l'ambra si divide in figure concentriche
il tuo bisbigliare
veloce dischiudere universi alle ombre
St. Lorefice (Budapest Swing Lovers)
venerdì, dicembre 02, 2005
nuova recensione di "Cosmo Blues Hotel" pigiate qui