COSMO BLUES HOTEL



lunedì, ottobre 31, 2005

 

Chiamo schiavitù l'impotenza umana nel moderare e reprimere gli affetti; l'uomo infatti, soggetto ad essi, non è padrone di sè ma in preda alla fortuna in modo tale che a volte è costretto a seguire il peggio anche se vede il meglio.

(Baruch Spinoza)

postato da oltrenauta | 20:17 | commenti (20)


domenica, ottobre 30, 2005

 

monologo d'appunti rubati.

postato da oltrenauta | 11:18 | commenti (5)


sabato, ottobre 29, 2005

 

esiste davvero il confine del silenzio?

postato da oltrenauta | 13:19 | commenti (14)


venerdì, ottobre 28, 2005

 

ritornare al lago...e non aver fame di parole.

postato da oltrenauta | 12:03 | commenti (14)


giovedì, ottobre 27, 2005

 

spot:

Il mio primo libro "Prossima Fermata Nostalgiaplatz" sta esaurendo la tiratura iniziale...chi fosse intenzionato ad acquistarne una copia mandi l'ordine direttamente alla casa editrice, e precisamente alla mail ordini@clinamen.it oppure editrice@clinamen.it , le condizioni di spedizione sono ottime e specificate qui

 

ringrazio di cuore tutti coloro che hanno letto il libro, contribuendo alla causa.

fine spot.

postato da oltrenauta | 10:34 | commenti (2)


mercoledì, ottobre 26, 2005

 

express yourself alone.

postato da oltrenauta | 00:26 | commenti (6)


lunedì, ottobre 24, 2005

 

Chi sono? Sono un poeta.

Che faccio? Scrivo.

E come vivo? Vivo.

 

(Bohème)

postato da oltrenauta | 20:36 | commenti (5)


venerdì, ottobre 21, 2005

 

Sigur Ros.

postato da oltrenauta | 10:46 | commenti (30)


mercoledì, ottobre 19, 2005

 

non c'è bisogno di poesia pop....c'è bisogno di stracci bagnati, angoli di strada, sentieri.

 

postato da oltrenauta | 20:55 | commenti (8)


domenica, ottobre 16, 2005

 

ed il poeta se ne va...solo...protestando le radici profonde del silenzio.

postato da oltrenauta | 11:43 | commenti (21)


giovedì, ottobre 06, 2005

 

comunicazioni interrotte.

postato da oltrenauta | 01:33 | commenti (33)


sabato, ottobre 01, 2005

 

 

(Date rape drug)

 

Un suono di sax ed il bicchiere. Il semplice residuo di J&B, la mattina dopo. Momenti tirati, la pelle ha descritto tutto ormai. Il sapore rimane intenso, le dita hanno ancora espressività. Il mal di testa è più forte, sul fondo ci sono alcune immagini. Le ho perse ritrovando me stesso, le unghie affondano in superfici troppo morbide. Guardare le mani e ripresentare il conto dei miei forse, creare spazi ordinati fra gesti e pensieri. Ascoltare il sistematico senso di disturbo. Equilibrismi da insofferenza. Una voce che appena accenna parole, non ne ho bisogno ora. Troppi forse, troppe pause, un eccesso di non-identità che scivola lungo la superficie opaca. Un ipnotico senso di benessere in ogni goccia; poco ne rimane.

tratto dal libro "Cosmo Blues Hotel" Edizioni clandestine(2004)

autore: St. Lorefice

 

postato da oltrenauta | 08:19 | commenti (17)

 


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