domenica, luglio 31, 2005
Mr. Tamburino non ho voglia di scherzare
rimettiamoci la maglia i tempi stanno per cambiare
siamo figli delle stelle e pronipoti di sua maestà il denaro.
Per fortuna il mio razzismo non mi fa guardare
quei programmi demenziali con tribune elettorali
e avete voglia di mettervi profumi e deodoranti
siete come sabbie mobili tirate giù uh uh.
C'è chi si mette degli occhiali da sole
per avere più carisma e sintomatico mistero
uh com'è difficile restare padre quando i figli crescono e le mamme imbiancano.
Quante squallide figure che attraversano il paese
com'è misera la vita negli abusi di potere.
Sul ponte sventola bandiera bianca
sul ponte sventola bandiera bianca
sul ponte sventola bandiera bianca
sul ponte sventola bandiera bianca.
A Beethoven e Sinatra preferisco l'insalata
a Vivaldi l'uva passa che mi dà più calorie
uh! com'è difficile restare calmi e indifferenti
mentre tutti intorno fanno rumore
in quest'epoca di pazzi ci mancavano gli idioti dell'orrore.
Ho sentito degli spari in una via del centro
quante stupide galline che si azzuffano per niente
minima immoralia
minima immoralia
e sommersi soprattutto da immondizie musicali.
Sul ponte sventola bandiera bianca...
Minima immoralia
The end, my only friend this is the end
Sul ponte sventola bandiera bianca...
F.Battiato (Bandiera Bianca)
le nuvole basse in movimento
il ritmo delle cose, nell'altra stanza
il tratto silenzioso delle labbra
F.Lombardo
I know the pieces fit cuz I watched them fall away
Mildewed and smoldering. Fundamental differing.
Pure intention juxtaposed will set two lovers souls in motion
Disintegrating as it goes testing our communication
The light that fueled our fire then has burned a hole between us so
We cannot see to reach an end crippling our communication.
Tool (Schism)
Sono ormai tre settimane che non sento più il bisogno di chiamarti, e credo che il ricordo mi basti.
Ho il mio cono d’ombra.
La macchina mi basta.
Non è la strada che importa, non sono i semafori che bene o male cambiano colore per non incasinarti la vita.
Non sono i silenzi fra le canzoni di questa cassetta che non ricordavo d’aver registrato.
Mi sto spezzando troppo in fretta, non sento il suono.
Non riesco a tenere il tempo, un tre ottavi sincopato che mi porta via.
Poi la tua voce.
Una donna.
E forse mille altre che si sovrappongono.
Ricordano un me stesso che non ha voglia di luce.
Un sapore complesso di baci, sesso e voglia estrema di correre.
---St. Lorefice (Cosmo Blues Hotel)---
continuo come posso
finché vivo stando addosso
a tutti a tutto, la nostalgia
é troppo semplice
G. Majorino (Prossimamente)
dici che tutto ha una sua logica
il verso, le parole
il significato che sta nell'accumulo
io ti rispondo che c'è bisogno di ogni scazzo
per scrivere una poesia
come quando si manda a quel paese
poi, mi faccio un caffè
con poco zucchero
che voglio sentire l'amaro
comincio da qui
e aggiungo che no, non c'è una logica,
c'è un sedimento
un tempo che deve passare
St. L. "L'esperienza della pioggia"
siamo clessidre con la sabbia in fondo
E. Sanguineti (Mikrokosmos)
mercoledì, luglio 20, 2005
nuova recensione di "Cosmo Blues Hotel" pigiate qui
promozioni varie dei miei primi due libri:
"Prossima Fermata Nostalgiaplatz" oppure non scontato sul sito dell'editore, ma alle condizioni che trovate pigiando qui
"Budapest Swing Lovers" oppure sul sito dell'editore pigiando qui
fate voi...tenete presente che "Prossima Fermata Nostalgiaplatz" è in esaurimento...
l'imitazione del mio io felice
liquido
senza approssimazioni teoriche
ematico
St. Lorefice (Budapest Swing Lovers)
urla un silenzio fatto di solo pensiero
G. Majorino (Prossimamente)
E non dovrei osservare a uno a uno
i segni del bicchiere sopra il tavolo
per ricercare nella densità dei cerchi
il peso involontario di una mano.
P. Cavalli (Poesie 1974-1992)
Non ho dubbi, da sveglio, che voglio essere amato
così come voglio che l'altra mia pelle, il libro, ti piaccia.
A. Porta(Yellow)
tronco nel vuoto ha forse senso chiedersi
chi siamo noi tettoia metà qui metà lì?
è che all'interno di una viva rete
più persone corrono e sono stanche
di rado parlando colla fine di sé
acutizzati però scendiamo saliamo
con tremende mosse fisse da giocattolo
G. Majorino (Gli alleati viaggiatori)
mercoledì, luglio 13, 2005
E' successo che avevamo rinunciato a sognare, e a riconoscere il profilo e il colore delle cose. Attraverso di noi cresceva la stagione peggiore. Un principio di immobilità aveva assunto i connotati della concentrazione. Pensavamo che rimanere all'erta fosse necessario per non farci trascinare dall'onda della vita altrui. E restavamo fermi, e se qualcuno ci chiedeva: Tu cosa pensi?, noi pensavamo che non volevamo pensare niente.
St. Dal Bianco (Ritorno a Planaval)
auguri, per le cose che vuoi tu
auguri, non ti voglio rivedere più
auguri, basta un niente per risorgere
auguri, perché il mondo si dimentichi di te
eccomi qui, di nuovo sveglio
dopo la luce, il buio, il sorriso e il pianto
adesso sì, mi sento io
adesso sì, mi sento meglio
mi sento come un secolo fa, quando poco mi serviva per vivere
e nulla esisteva che, potesse scalfire le ali ed il mio sogno…
Tirlindana (Auguri)
nuova recensione di "Cosmo Blues Hotel", pigiate qui
domenica, luglio 10, 2005
il sentimento di partenza
piccole lacerazioni
scendono lungo gli occhi
tensione priva di mosaicità
sapore complesso
calles que te llevan a Cadiz
de cara al oceano
volviendo
el aterdecer que te he dejado
descoloria
St.Lorefice (Budapest Swing Lovers)
il terrorismo si nutre dei media?
il terrorismo senza l'esposizione globale sarebbe tale?
mercoledì, luglio 06, 2005
esistere nel senso d'essere stabile, stare saldo...ma adesso correre nel senso di correre, perché qui c'é un temporale alla francese...
quei baci al centro, no
non vanno oltre, è sufficiente questo
G.Majorino (Gli alleati viaggiatori)
forse i viaggi concluderanno i ritorni
i laghi conosciuti
l'ora esatta di ogni tramonto
St.Lorefice (Budapest Swing Lovers)
domenica, luglio 03, 2005
...si ferma un po' ritorna al lavoro, si china ancora sul foglio, accanto alla lampada, quasi fosse, ciò che fa, ciò che svela e ciò che nasconde, importante e necessario o addirittura la più importante cosa a questo mondo.
Natan Zach
la terra gira, hai la nausea
ognuno pensa a fare pausa
le stringhe stringono forte
e tu ti senti un solitario
hai fatto il record di staticità
l'apribottiglia oggi stapperà
una cosa si festeggerà:
che tu ti senti un solitario
son tutte rotte le poltrone
un movimento da coglione
un DJ mi fa uno scratch
e già mi sento un solitario
la terra gira, hai la nausea
ognuno pensa a fare pausa
le stringhe stringono forte
e tu ti senti un solitario
e tu ti senti un solitario
e tu ti senti un solitario
Bugo (Solitario)