domenica, ottobre 31, 2004
Di tanto slancio rimane un nocciolo
nel viso striminzito, lo sguardo
debole ma furbo di domestico lemure.
G.G. dal libro "Quel che resta"
venerdì, ottobre 29, 2004
"Che si mangia stasera?"
"Verdura mix...."
"Niente porcate?"
"Devo mantenere la linea..."
"Accendo la televisione..."
"No, non parliamo mai..."
"Hai ragione, di che vuoi parlare?"
"Non pretendo i massimi sistemi..."
"Siamo d'accordo, scendo a prendere il latte..."
"Di sera???"
"Ok, vada per le sigarette..."
"Non fumi..."
"Mi porto avanti, domani comincio."
giovedì, ottobre 28, 2004
Can I smell your hate?
Divento irritabile quando il numero da me selezionato non è al momento raggiungibile, quando devo farmi la barba, quando in discoteca tutti ballano tranne me, quando intervistano i parenti della vittima,quando lascio le chiavi della macchina su al sesto piano, quando la biglietteria della stazione è chiusa e ti dicono ”Si il biglietto lo può fare anche in treno,con prezzo maggiorato ovviamente”, quando pago l’autostrada ed entro in un cantiere, quando penso a come cazzo ho fatto a mettermi con te, quando mi arrivano cartoline dalla Svezia, quando mi dicono “tu non mi hai mai capito”, quando ci sono 40 gradi in macchina e la radio manda Jovanotti,quando la Uno va’ in riserva, quando incontro gli ex-compagni di liceo, quando mi accorgo di avere gli occhi verdi, quando non so come arrivare in centro a Torino, quando mi dicono che inizio alle 4, quando mi accorgo di aver sbagliato tram, quando t’incazzi più di me, quando lo sciopero lo fanno di lunedì, quando a Milano mancano 57 km,quando mi dici che possiamo rimanere amici, quando mi incarto suonando “Under the Bridge”, quando al mattino sento un lieve bruciore alla gola, quando alla sera la gola bastarda mi fa un male cane, quando la pace si fa con i soldati, quando il treno passa dopo mezz’ora, quando la coda piu lenta è quella della mia corsia, quando la cazzata l’ho fatta io e tutti se ne accorgono, quando il finestrino della uno si blocca in chiusura ed è agosto, quando mi chiedono dei titoli in inglese, quando mi chiedono cazzo volevo dire, quando mi dicono sorridi che sei bello quando sorridi, quando mia madre mi chiede se ero solo in camera l’altra notte.
Sono decisamente irritabile oggi.
Can I smell your hate?
L'avrò scritto, questo pezzo, tre o quattro anni fa...ritrovato in un quaderno sotto ad una montagna di cd.
martedì, ottobre 26, 2004
the package contains: you, a strange kind of silence and some wasted opportunity...just this.
L'anno scorso di questi tempi c'erano 20 cm di neve...adesso piove, e pure tanto, ma per ora niente fiocchi...molto meglio, che sulla neve guidare é un vero bordello...concordo per la bellezza del paesaggio, ma quando la macchina si mette a fare la trottola il paesaggio passa in quarto piano...
Aggiornata la scheda del mio prossimo libro "Cosmo Blues Hotel" con l'aggiunta del disegno di Morten Bak sul quale l'editore ha lavorato per la copertina...ormai ci siamo, fra una settimana é fuori.
Another Holiday Inn, another temporary home
And an interviewer threatened me with a microphone
"Talk to me, won't you tell me your stories."
So I talked about conscience and I talked about pain
And he looked out the window and it started to rain
I thought maybe I've already gone crazy
-Marillion-
Complimenti per la festa! Una festa del cazzo
sei così cara e inutile mia dolce creatura immobile
M.K. "Festa Mesta"
domenica, ottobre 24, 2004
di ritorno...nuova recensione di "Budapest Swing Lovers" apparsa su "Daemon-Libri e Culture Artistiche". La trovate a lato nelle news. Per stasera stacco, che sono piuttosto stanco dopo 400 e passa km di macchina, fra lavori in corso e traffico da tangenziale...
venerdì, ottobre 22, 2004
suona la sveglia, 6 del mattino, tocca alzarsi; spengo la sveglia, riguardo l'ora, 6:10, devo alzarmi....stamattina niente rasatura perfetta...fuori un nebbione, ma non é ancora freddo intenso...incrocio il tizio dei giornali: un signore di origine albanese che tutti chiamano Mario...
"Ciao Mario."
"Ciao Ste, tutto bene?"
"Si, due palle..."
"Non dirlo a me, non riesco ad andare in ferie quest'anno...non si trova un sostituto...dicono che ci si deve alzare troppo presto la mattina..."
Guardo l'ora: 6:30...
"Tieni duro Mario..."
"Si, tengo duro..."
Il freddo non é ancora intenso, almeno per me.
giovedì, ottobre 21, 2004
La mia culla è meraviglia esplosa
non ti dondola ma avvolge e ammanta.
La mia culla è poesia ansiosa
di svelarmi quello che ti incanta.
-Marlene Kuntz-
Nuovo indirizzo per il blog www.cbh.splinder.com, che cambia nome da "Nostalgiaplatz" a "Cosmo Blues Hotel"; in futuro, forse, cambierà anche l'immagine....comunque, l'oltrenauta sarà sempre lo stesso.
Stay Tuned.
Oggi il cielo è di un azzurro pieno, che quasi sembra dipinto, due o tre accenni di nuvole bianche...esco per la colazione, un croissant alla francese (alla lunga mi hanno un po' smaronato)...domani partenza. Rientro Domenica sera. ( à Paris sur le bord de la Seine quatre euros à la main, à Paris...)
mercoledì, ottobre 20, 2004
Tutti prima o poi nella vita abbiamo detto: “Sai che ti dico? Mando tutto affanculo: vendo la macchina, saluto gli amici, svendo le figurine della panini, lascio al nonno il quadro dell’Urlo(Tardelli nell’82), stacco tutta la carta da parati che tanto è mia e me la prendo io, suono dal vicino e gli dico che la figlia è una troia e fa le pompe a tutto il quartiere e lui è un cornuto perché ha preso dalla madre…me ne vado a Cuba e viva la figa! Perché un altro mondo è possibile.”
tratto da "Cosmo Blues Hotel" Edizioni Clandestine, il mio nuovo libro in uscita fra 15 giorni----più o meno.
martedì, ottobre 19, 2004
Se i treni in Francia fossero in orario...beh...oggi sarebbe andata diversamente...ringrazio quei dieci minuti...il treno arrivava dall'Italia. Oggi mi rilasso.
Il nuovo libro (Cosmo Blues Hotel) é in dirittura d'arrivo...tempo 15 giorni e sarà disponibile...poi a Dicembre vi aspetto alla Fiera del libro di Roma, io non so se ci saro', lui si...
Stefano, tu ne viens pas?
Oui, j'arrive...cinq minutes...
ok, canard...
vas chier, David...
(meglio non tradurre...)
domenica, ottobre 17, 2004
candy floss, abso-bloody-lutely.
a fickle integrity, today.
Il vero è l'intero. Ma l'intero è soltanto l'essenza che si compie mediante il suo sviluppo. Bisogna dire dell'Assoluto che esso è essenzialmente risultato, che esso soltanto alla fine è ciò che è in verità; e proprio in questo consiste la sua natura, che è di essere realmente effettivo, soggetto o divenir-sè-stesso.
(Prefazione alla Fenomenologia dello spirito) Hegel
venerdì, ottobre 15, 2004
si abbina al mio stato d'animo
comincerò presto a scrivere
dovrei lavorare sulla frequenza
regolare i toni bassi di ricezione
sto tentando di rientrare
stavolta spogliati piano
non è nel mio stile
a volte ho bisogno di pause
creare i giusti spazi
aspettare cosciente
le tue mani a cercare
(saxophone smoke song) da "Prossima Fermata Nostalgiaplatz" St.L.
giovedì, ottobre 14, 2004
stare nell'incastro delle cose, per esserci, essere là.
mercoledì, ottobre 13, 2004
Oggi mi sono preso una mezza giornata per andare a Torino....sono entrato in una libreria grossa, ma molto grossa...ed ho chiesto alla commessa: "Scusa, posso chiedere a te?" e lei: "Si, dimmi." ed io: "Dove tenete la serie dei "Poeti dello Specchio" o "Lo specchio" della Mondadori?...quella che tratta di poesia..." e lei: "Non l'ho mai sentita....non l'abbiamo..." ed io : "Ok, Topolino dove sta?" e lei ridendo: "Neanche quello, mi spiace...".
Sono andato a prendermi un album di Lou Reed.
Meglio, va.
martedì, ottobre 12, 2004
Ho ricominciato a scrivere, nuove strade...fra una ventina di giorni uscirà "Cosmo Blues Hotel" (di cui trovate a lato una quarta di copertina virtuale) e fra qualche giorno sarà possibile ordinarlo.
Qui ci sono 8 gradi, freschino.
andavamo tutti come fosse un'emigrazione
chi per acqua chi per terra, allarmati
G.Majorino "Gli alleati viaggiatori"
C'era una band che rifilava una sorta di Pearl Jam-style, c'era Walter che si gustava il terzo Bacardi, c'ero io che parlavo con quella che il nome non mi veniva, e facevo il vago, c'era una luce bassa. Poi, hanno attaccato con "Alive" ed io che parlavo con Walter, anche perché quella del nome che non mi ricordavo era andata a prendere una Bud. Ho aspettato la fine della canzone.
Fuori sette gradi, tutti in fila, la temperatura cominciava a scalare.
venerdì, ottobre 08, 2004
Closer, move in closer
Closer now than, than ever before
I doubt it that you can survive
So far from your trenches and your friends
This is where competition starts
and all of that ends
I sense a lot of tension
Loose, loose
Pull out your arsenal
Dance
Step into this room and dance for me
By now we should know the music and the steps
I never asked, I never set you up
A little something for me?
A little something thrown back at me?
This is the floor, these are the rules, these are the moves
This is the room in which we dance
Close the door, say you will dance
(Madrugada)
giovedì, ottobre 07, 2004
Oggi é come stare fermi ad aspettare l'autobus, che non sai mai quando arriva...ritardi, e divagazioni varie...ma sai che prima o poi arriva. Oppure aspettare la neve, che anche lei prima o poi arriva da queste parti...livella tutto. Distende l'orizzonte.
"Stop Making Sense" Talking Heads
mercoledì, ottobre 06, 2004
nel sottofondo della città, quattro passi nel silenzio collettivo...e aspettare, cercare un significato...che porta via, che sviva.
"i tuoi occhi pescano profondo, sotto i ricordi"
St.L.
martedì, ottobre 05, 2004
"Le barricate in piazza le fai per conto della borghesia che crea falsi miti di progresso" F. Battiato
aggiunta parte sonora al blog...
non dobbiamo lasciarci andare
potremmo parlare un po' a bassa voce
e aspettare
amanti in Agosto al settimo piano
con le mani e lo zucchero del caffè
domani ti bacio
giuro
domani ti telefono
e ti bacio
da "Budapest Swing Lovers"
domenica, ottobre 03, 2004
Dialogo Notturno by phone:
"Che fai?"
"Guido..."
"Ma hai l'auricolare?"
"Fammi dare un'occhiata....no, direi di no...."
"Stai attento. Se ti placcano?"
"Caccio i punti."
"Dove vai?"
"Da nessuna parte, guido per il gusto di guidare."
"Invidio il tuo senso di libertà; devi sentirti libero, come vorrei essere li..."
"Ho ancora due sigarette...ma non m'invidio io, torno da me."
"Parti? Ho sentito che te ne vuoi andare... "
"Forse, non so, stanotte non so niente."
"Notte."
"Notte."
Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l'animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
perduto in mezzo a un polveroso prato.
Ah l'uomo che se ne va sicuro,
agli altri ed a se stesso amico,
e l'ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra uno scalcinato muro!
Non domandarci la formula che mondi possa aprirti,
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.
(E.Montale)
venerdì, ottobre 01, 2004
guardare il negativo di una foto, i colori non hanno tonalità da raccontare...a volte.
Se ciàmi Genèsio e ho faa un po' de tütt
pueta e spazzèn, astronauta e magütt
ho pirlàa per el muund fino all'ultimo chilometro
innàanz e indree cumè el mercurio nel termometro...
Sun naa in söe la löena dumà cun't i öcc
ho sparaa cuntra el teemp e ho desfàa i urelòcc
ho pregaa mìla voolt senza nà giò in genöcc
ho giraa cun't el smoking e a pee biùtt piee de piöcc...
M'è tucaa imparà che la röeda la gira
che ogni taant se stravàcca el büceer de la bìra
tra furtöena e scarogna gh'è una corda che tira
quaand che el diàvul el pica el ciàpa la mira...
Sun staa l'incüdin e quai volta el martèll
ho dato retta al cuore e quai volta a l'üsèll
nel böcc de la chitàra ho scundüü questa vita
sia i pàgin in rùss che quii scrivüü a matita...
El curtèll in una man e nell'oltra un màzz de fiuu
perché l'amuur e la moort i henn sempru lè scurdüü
ogni dè nàvi via cun un basèn o una pesciàda
cul destèn de dree di spàll per mulàmm 'na bastunàda...
E de ogni mia dòna se regòrdi el surìis
anca se cun nissöena sun rüvaa ai benìis
tanti donn che in sacòcia gh'eren scià el paradiis
insèma al rusètt i hann lassàa i cicatriis...
Scapàvi e inseguìvi senza mai ciapà fiaa
curiàndul nel veent .... fiuu senza un praa
una trotùla mata sempru in gir senza sosta
un boomerang ciùcch senza mai una risposta...
Zìngher e sciuur sempru söel mè binàri
suta un'alba e un tramuunt püssèe rüss del Campàri
ma i ricordi i hènn smagg e me spècia el dumàn
el me spècia incazzàa cun scià i buumb a màn...
Sigarètt senza nomm e büceer senza storia
hann faa i ghirigori nella mia strana memoria
tatüagg invisìbil che me càgnen de nòcc
e una vita tiràda cumè un nastru de scotch...
La mia ciciaràda làssa el teemp che la tröeva
vardi el cieel de nuvembra cun la sua löena nöeva
sun el Genesio e questu l'è tütt
cun qualsiasi vestii, suta...sun biùtt...
cun qualsiasi vestii, suta...sun biùtt...
-Van Des Sfroos-
p.s. é dialetto delle mie parti, sento ancora forti le mie radici, anche se sono anni che il lago lo vedo poco...