COSMO BLUES HOTEL



venerdì, luglio 30, 2004

 

Abbandonati con consumata disinvoltura lungo le corsie d’ospedale. Rannicchiati sulle seggioline di paglia per strada, magari con un fazzoletto sulla testa o un giornale che sventola lento davanti alla faccia, in cerca del refolo d’aria. Affacciati al balcone, lo sguardo che non aspetta nulla. Qualcuno ha persino proposto di lasciarli dai vigili del fuoco, gli anziani che d’estate sono più scomodi che mai. Per gli altri.

Lei, invece, l’hanno trovata a tarda notte seduta su una panchina. Anzi, su quella panchina: la stessa dove cinquant’anni fa si erano incontrati e avevano cominciato a volersi bene.

“Vedrete che è andata li”, ha detto fra l’angoscia e la trepidazione il marito ottantaquattrenne con cui vive da molto tempo in un ospizio di Asti. La sera prima s’era allontanata senza dire nulla, ma lui ne era quasi sicuro: “Vedrete che è andata li, dove ci siamo visti all’inizio, quando eravamo giovani.”  Che cosa strana è l’amore: troppo spesso fragile e incostante. Insicuro e mal riposto. Talentuoso nel farci cascare in errori già commessi. Ogni tanto, invece, si dimostra così tenace che mette in soggezione: quel sentimento composto in egual misura di ammirazione e timore che una volta, prima che ci abituassimo a considerarli dei fagotti inerti ed ingombranti, ispiravano gli anziani, con la loro saggezza di vita.

Forse, invece di ricorrere a manuali di sopravvivenza amorosa e terapie di coppia, basterebbe prendere da loro qualche ripetizione sentimentale.

 

E.Loewenthal- fonte (La Stampa)

postato da oltrenauta | 10:18 | commenti (12)

 

un pensiero in partenza...forse la prima direzione sarà Annecy, a circa due ore di macchina...

postato da oltrenauta | 09:01 | commenti (4)


giovedì, luglio 29, 2004

 

da domani in ferie fino al 9 Agosto...si parte per non so dove...

per tornare da non so dove...

postato da oltrenauta | 10:38 | commenti (12)


mercoledì, luglio 28, 2004

 

Bomba a Baquba: 68 morti. Why?

E penso a tutti i conflitti attualmente in corso(più di 40)...di cui nessuno parla....però la Kidman ha dato il due di picche a Jacko, la borsa è stabile, l'estate sulla riviera è godereccia, non ci sono più le stagioni di una volta, la sinistra si spacca, la destra si spacca, il centro non sa che cazzo fare, mio nonno s'incazza, la uno è in garage per la pensione, io mi sono tagliato i capelli a zero, ho finito il mio terzo libro, stasera rido, domani spero anche...

ma c'è qualcuno che di ridere non se ne parla proprio...ne oggi, ne domani...forse più.

Pianeta Terra:format

 

postato da oltrenauta | 18:03 | commenti (6)

 

Quante squallide figure che attraversano il paese
com'è misera la vita negli abusi di potere.

F.Battiato



postato da oltrenauta | 17:54 | commenti (1)

 

Another holiday inn, another temporary home
And an interviewer threatened me with a microphone
’talk to me, won’t you tell me your stories.’

So I talked about conscience and I talked about pain
And he looked out the window and it started to rain
I thought maybe I’ve already gone crazy
So I reached for a bottle and he reached for the door
And I picked up the sleeping pills crushed on the floor
Inviting me to a casual obscenity

-Marillion-










postato da oltrenauta | 14:01 | commenti (1)


martedì, luglio 27, 2004

 

I know the pieces fit cuz I watched them fall away
mildewed and smoldering, fundamental differing,
pure intention juxtaposed will set two lovers souls in motion
disintegrating as it goes testing our communication
the light that fueled our fire then has burned a hole between us so
we cannot see to reach an end crippling our communication.

M.J.K.








postato da oltrenauta | 17:15 | commenti


lunedì, luglio 26, 2004

 

Wear your grudge like a crown of negativity.
Calculate what we will or will not tolerate.
Desperate to control all and everything.
Unable to forgive your scarlet lettermen.

Clutch it like a cornerstone. Otherwise it all comes down.
Justify denials and grip it to the lonesome end.
Clutch it like a cornerstone. Otherwise it all comes down.
Terrified of being wrong. Ultimatum prison cell.

-Tool- dall'album "Lateralus"







postato da oltrenauta | 19:03 | commenti (1)


venerdì, luglio 23, 2004

 

un viaggio in treno con un'afa assassina...una botta esagerata...ed il caldo totale continua...estate. Finalmente il mio libro in uscita a Novembre è terminato. Adesso ozio.

nuove recensione di "Budapest Swing Lovers" su Effetto Notte ( www.effettonotte.splinder.com )

postato da oltrenauta | 08:54 | commenti (6)


giovedì, luglio 22, 2004

 

I have found some kind of temporary sanity

here comes the water

hungry clouds swag on the deep

just to bring you down...

...and I'm getting nervous again

 

News: sezione "Interviste" aggiornata.

Oggi si parte per qualche giorno di riposo.

postato da oltrenauta | 08:22 | commenti (6)


martedì, luglio 20, 2004

 


and your last thought is that you have become a noise
a thin, nameless noise among all the others





postato da oltrenauta | 21:12 | commenti (3)


lunedì, luglio 19, 2004

 

bella recensione di "Budapest Swing Lovers" apparsa su Kult Virtual Press, la trovate nella sezione "recensioni" qui nel blog...

postato da oltrenauta | 11:57 | commenti (8)


domenica, luglio 18, 2004

 

correre lungo una linea sottile

da credere al tempo che stringe

come a chiudere le mani e soffocare

che gli occhi non bastano

a volte

postato da oltrenauta | 14:23 | commenti (12)

 

there's no choice, to erase you

to seek you

shameless now

nameless now

fearless now

postato da oltrenauta | 14:20 | commenti (1)


sabato, luglio 17, 2004

 

è come perdere il fiato, allontanare la sensazione di uno spazio sospeso...è come esserci ma sorridere da lontano.

postato da oltrenauta | 17:07 | commenti (11)


venerdì, luglio 16, 2004

 

...and the circus leave town...

postato da oltrenauta | 18:36 | commenti (5)

 

Una pioggia fitta, densa...che sembra un'estate di corsa.

Poche macchine per strada...e silenzio.

postato da oltrenauta | 17:51 | commenti (2)

 

(Paco Sousa De La Vega-versione demo) da "Cosmo Blues Hotel" in uscita a Novembre....

 

-Studente italiano e cane portoghese cercano appartamento in condivisione, zona S. Salvario,  astenersi studenti con gatti spagnoli .-

 

Dice così l’annuncio, Max ci crede davvero che qualche buco lo trova.

Tanto Paco Sousa De La Vega, per gli amici semplicemente Paco, si adatta a qualsiasi situazione.

 

“Ciao, sono Amos, ci servirebbe il quinto in condivisione.”

“Ok, ci sono, dove?”

“Beh, ci troviamo stasera verso le 18, alla Drogheria, Piazza Vittorio, hai presente?”

“Più o meno, è un pub,giusto?”

“Si, esatto.”

“Ok, allora a stasera.”

“A stasera.”

“Ahh, scusa…”

“Dimmi…”

“Viene anche Paco Sousa De La Vega.”

“Chi?”

“Paco, il cane.”

“Come?”

“Il cane portoghese.”

“Ah, ma allora è vero, non è una trovata per l’annuncio.”

“No,è vero il cane.”

“Beh, non è un problema, di che razza è?”

“Pastore dei Pirenei, ma è portoghese.”

“E che cazzo, è gigantesco, o sbaglio, dove l’infiliamo?”

“Paco? Naa’, lui si adatta a qualsiasi situazione.”

“Vabbeh, poi vediamo, a stasera, ciao.”

“Ciao.”

 

Paco, sta comodo sul tappeto, tanto sa che Max non gli dice niente.

Max va a bersi la terza fanta, odia la coca.

Gli fa schifo dai tempi della scuola materna: la maestra li faceva brindare con la coca cola ad ogni compleanno…odia anche i compleanni Max.

Non è sicuro che il suo compleanno sia il 12 Ottobre, ci sono stati anni in cui ha festeggiato il 10.

Tanto non si cambia di segno tra il 10 ed il 12 Ottobre.

Max non crede più ai segni zodiacali, prima ci credeva come a Babbo Natale.

Poi un giorno aveva letto “la settimana porterà un grande incontro sentimentale con un Cancro” ed aveva incontrato Vera.

Vera è del Cancro.

Paco non sopporta Vera, a Max piace.

E’ del Cancro.

Vera studia lettere e adora Joyce.

Max odia Joyce almeno quanto la coca cola.

 

Preferiva i Marlene Kuntz.

Vera dice che i Marlene di “Ho ucciso paranoia” fanno cagare, quelli di “Che cosa vedi” le piacciono.

Vera ha lasciato Max al concerto dei Marlene.

 

-3 giorni prima- ore 22:46 Concerto Marlene

 

“Senti Max, meglio prenderci una pausa.”

 

Ti piantano sempre quando tu ti sei appena domandato : “E’ lei la donna della mia vita?”

E ti sei appena risposto: “Si, col cazzo che la pianto una così.”

 

“Come?”

“Si, una pausa…meglio che vai via per un po’…”

 

Che tradotto significa: “Fuori dalle balle.”

 

Max adesso odia i Marlene, come la coca cola, e Joyce rimane uno stronzo.

Quanto a Babbo Natale a 5 anni  aveva visto il nonno che si sistemava la barba ed il cappello rosso.

Era il 24 Dicembre, ed a Carnevale mancava ancora tempo.

Il 25 Dicembre i regali c’erano tutti sotto l’albero, ma lui a Babbo Natale non ci credeva più.

Il nonno non aveva le renne.

Paco sospetta che Babbo Natale sia una montatura, ma il gioco vale la candela: tre confezioni di super-Ciappi ogni 25 Dicembre.

 

Mancano almeno tre ore all’appuntamento, Max ha ancora 6 lattine di fanta e 23 pagine per finire “Dance Dance Dance” di Murakami.

Max adora Murakami, molto meglio di Joyce.

Lo stereo sta mandando l’ultimo degli A Perfect Circle, Paco non ci fa molto caso.

-Meglio darmi una mossa- pensa Max mentre suonano alla porta.

 

Giova ha bisogno di una mano, sono almeno 2 ore che gli manca un nome.

“Ciao, sono Giova, mi fai salire?”

“No.”

Max odia anche Giova.

Non per un motivo specifico.

A pelle.

Giova adora Max, ma soprattutto il suo divano, o meglio quello dell’appartamento di Vera.

Max sta per andarsene: lui e Vera hanno rotto da poco.

“Ascolta ho bisogno di un nome…”

“Non ho tempo Giova, devo sistemare le mie cose…”

“Su, dai , fammi salire, ti do una mano.”

“Giova…”

“Si, dimmi…”

“Ma vaffanculo.”

“Max, dai, non scherzo, giuro che stavolta non mi svacco sul divano.”

“Seee…”

“Dai l’altra volta ero fuori, non mi sono accorto che avevo le scarpe spalmate di nutella, ma non era nutella.”

“S’è sentito Giova.”

“Vabbeh, roba del tuo cane…non ce l’hai una paletta per raccogliere i siluri di Paco?”

“Giova…”

“Dimmi?”

“Vaffanculo.”

“Ehi, che cazzo d’amico sei? Ho bisogno di un nome.”

“Ma che cazzo vuoi dire?”

“Su, fammi salire.”

“Vaffanculo, sali.”

-Questo è uno scassacazzi di prima categoria-pensa  Max, mentre va a cercare una fanta.

Paco si gira a guardare Giova, che entra e si svacca sul divano.

“Giova…”

“Ok, ok, scusa…ascolta…non è che mi daresti una mano?”

“Ehi, sto facendo i bagagli, ho un mare di stracci da infilare in quelle due valige di merda, e fra tre ore devo andare alla Drogheria.”

“E che cazzo ci vai a fare alla Drogheria?”

“Devo vedermi con dei tipi perché hanno bisogno del quinto in condivisione.”

“Mah…con tutte le valige ci vai?”

“Giova, vaffanculo.”

“Ok, ok, scherzo...senti mi serve un nome.”

“Ho da fare, mi dai una mano? Che cazzo di nome ti serve?”

“Stavo parlando con Sara, a proposito di un coso in Australia tipo un marsupiale, un misto con un topo, una roba come un tasso, insomma hai capito?”

 “Giova, ma sei scemo?”

“Vieni qui, sali, ti svacchi sul divano- Giova togliti da quel cazzo di divano- e mi chiedi di un topo-tasso-marsupiale?”

 

Paco è un cane tranquillo, solo una volta è saltato addosso alla vicina: la Sig.ra Salvi, quella con il sacchetto della spesa anche alle 8 di sera.

Paco adora la Sig.ra Salvi, lei non corrisponde.

Max non sopporta il marito della Sig.ra, che gli rompe sempre le palle.

Dice che la Uno non può stare parcheggiata sotto la finestra, quel posto è della Panda di suo figlio Aldo.

Aldo è un coglione, sia per Max che per Paco.

 

“E’ magari un vombato?”

“Come?”

“Ma si, un vombato…l’unica cosa che mi viene in mente di simile ad un topo, un tasso e col marsupio…”

“Beh, forse il marsupio non ce l’ha…”

“Ma da dove cazzo l’hai tirato fuori ‘sto nome?”

“Ehi, stronzo, i vombati esistono.”

“Ok, può anche darsi, e mi sa pure che hai ragione…si mi piace, è un vombato.”

“Scusa una cosa…ma a che ti serve il vombato?”

“Niente, c’era un annuncio pubblicitario con una foto, io e Sara abbiamo passato la mattinata a litigare sul nome di quel coso, poi non ne potevo più e sono venuto a trovarti…”

-Questo è proprio uno scassacazzi-.

“Ma che ascolti?”

“L’ultimo degli A perfect Circle, ti piace?”

“Mi fa un po’ cagare…”

“Butta su qualcos’altro, che ne so, Stooges, Dead Kennedys, Smiths…”

“No ecco, l’ultimo dei New Order, non eri tu che l’avevi preso?”

“Stronzo, te lo ho prestato due mesi fa, e non lo ho più rivisto.”

“Ah, beh, l’avrà messo Sara da qualche parte…”

Max se ne va in bagno, deve sistemare tutta la roba anche li.

Paco osserva Giova mentre si svacca sul divano.

Paco si avvicina a Giova e lo tira per le brache giù dal divano.

Paco è un cane intelligente.

-Stronzo di un cane che mi snutelli le scarpe- pensa Giova mentre si sistema le brache e si avvicina alla finestra.

Nel cortile interno del palazzo c’è la Sig.ra Salvi che sta tornando…con il sacchetto della spesa.

Giova se ne va all’entrata, apre la porta.

“Forza Paco, vai a farti un giro giù in cortile…”

Paco esce.

Giova chiude la porta, si affaccia alla finestra.

Max torna dal bagno con tutta la roba.

-‘ste cazzo di valige non bastano mica, e ‘sto stronzo di Giova non mi da neanche una  mano.-

“Ho messo su gli Stooges.”

“Sento.”

“Ehi, che ti prende, lo so è dura con Vera.”

“Anche io e Sara ci siamo passati, ricordi i due mesi che ho dormito sul tuo divano?”

“Si.”

“Giova…”

“Dimmi?”

“Togliti dal divano,cazzo!”

“Se la metti su questo piano me ne vado.”

“Ecco, bravo, chiudi la porta se no esce Paco.”

“Ciao Max.”

“Ciao Giova.”

 

Giova scende le scale, tranquillo.

-Ecco dove cazzo era finito, il tascone della giacca mi sembrava un po’ pesante.-

Giova ha trovato il cd dei New Order.

-Quel Max, mi spiace che abbia rotto con Vera.- pensa, mentre osserva la semplice copertina dell’album.

 

“Paco vieni qui…”

“Paco?”

“Paco, non fare il cazzone…”

“Paco?Allora!”

-Merda, non sarà mica uscito…-

Max si affaccia alla finestra.

Paco è nel cortile.

La Sig.ra Salvi è nel cortile.

Paco adora la Sig.ra Salvi, lei non corrisponde. 

Paco odia i gatti spagnoli, a Max stanno simpatici.

Paco non si adatta se c’è un gatto spagnolo in zona.

Vera dice che Paco è complessato.

Paco se ne frega dei complessi, non vuole solo una gatto spagnolo fra le palle.

 La Sig.ra Salvi si irrigidisce.

“Sig.ra stia ferma, non si preoccupi scendo subito a prenderlo.”

Max esce e scende le scale di corsa.

Giova è al piano terra.

“Stronzo, ti avevo detto di chiudere la porta!”

“Ehi Max, ho trovato il tuo cd…”

“Vaffanculo Giova!”

Max è nel cortile.

Paco è sopra la Sig.ra Salvi, la spesa è sparsa in un raggio di tre, quattro metri.

“Paco, smettila, vieni qui, lascia stare la Sig.ra Salvi.”

“Mi scusi, è uscito , e non me ne sono accorto.”

La Sig.ra Salvi si toglie la saliva di Paco dalla faccia.

“Senti Massimo.”

“Dica, mi scusi ancora, veramente, è un cane docile.”

“Con tutto il bene che ti voglio, te lo devo proprio dire.”

“Dica pure, ha ragione.”

“Ma vaffanculo te, e sto cazzo di cane…e chi non te lo dice!”

“vaffanculo Max.” fa Giova passando.

 

Tutti prima o poi nella vita abbiamo detto: “Sai che ti dico? Mando tutto affanculo: vendo la macchina, saluto gli amici, svendo le figurine della panini, lascio al nonno il quadro dell’Urlo(Tardelli nell’82), stacco tutta la carta da parati che tanto è mia e me la prendo io, suono dal vicino e gli dico che la figlia è una troia e fa le pompe a tutto il quartiere e lui è un cornuto perché ha preso dalla madre…me ne vado a Cuba e viva la figa! Perché un altro mondo è possibile.”

 

Max guarda la Sig.ra Salvi.

Poi Paco.

Poi Giova, ha il suo album dei New Order.

Poi guarda il guinzaglio che ha in mano e lo mette a Paco.

 

Su per le scale, che deve ancora sistemare le valige.

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giovedì, luglio 15, 2004

 

gasping for another breath

written in dust

tainted by the nightlamp

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sette note in diffusione

sette pensieri e sette contenuti differenti

in espansione tonale

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mercoledì, luglio 14, 2004

 

ti sei sistemata il vestito

poi un sorriso

imbarazzata

di fretta

il rossetto

l'eye-liner

li in penombra

io ancora

non capisci?

ci annienta il lento profilo di questa stanza

ormai vuota

 

-dressing room 77- da "Prossima Fermata Nostalgiaplatz"

postato da oltrenauta | 10:06 | commenti (7)


martedì, luglio 13, 2004

 

oggi solo pioggia e Francia...step into this room and dance for me...

closer now,moving closer...we should know the music and the steps...

postato da oltrenauta | 12:18 | commenti (7)


lunedì, luglio 12, 2004

 

this time it seems to be another misplaced rendez-vous with you...the parallel of you...and the mist crawls from the canals, like some primordial phantom of romance...

it's a paradise lost or a paradise found?

postato da oltrenauta | 21:18 | commenti (4)

 

make sure the fortune that you see is the fortune that you need...

postato da oltrenauta | 10:29 | commenti (4)


domenica, luglio 11, 2004

 

il sentimento complice

la sera

quando sono stanco e cerco il significato

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giovedì, luglio 08, 2004

 

Black sun rising...somewhere through the dancing rain.

postato da oltrenauta | 18:12 | commenti (10)

 

A morning in magenta, the petals fed from the dew. She held her breath for a moment, to pause off the stream. Black rose immortal.

-Opeth-

postato da oltrenauta | 18:02 | commenti (1)

 

temporale fortissimo...ai limiti del diluvio...una corsa in macchina, ci sono arrivato completamente inzuppato...quel profumo di pioggia, che ti si inchioda addosso. Poco altro, colazione di fretta...poi via verso la Francia.

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mercoledì, luglio 07, 2004

 

i pensieri schiacciati sulle pareti

s’inseguono

si annullano

semplicemente ascoltano

il senso di cercare sempre altro, il confine che cambia

delle tue mani ricordo l’abbraccio, e qualche sorriso

dei miei silenzi ricordo il sentiero, passi che allungano

postato da oltrenauta | 16:14 | commenti (4)

 

no rise without a fall.

postato da oltrenauta | 15:16 | commenti (4)


martedì, luglio 06, 2004

 

pause senza propensioni figurative

sistemazioni provvisorie ed un senso di libertà

dissonanze in espansione tonale

non mi sono mai chiesto come sarebbe andata

ho cancellato

amplificato i momenti di stasi interiore

raccogliere il suono e rallentare le note

silence teaches you how to sing 

postato da oltrenauta | 18:37 | commenti (4)


lunedì, luglio 05, 2004

 

Advanced weather systems...dreaming neon black.

Nuova recensione di "Budapest Swing Lovers"

da parte de "Il Potere e la Gloria", la trovate nelle news a lato...oppure a www.ilpotereelagloria.com

postato da oltrenauta | 20:54 | commenti (9)


domenica, luglio 04, 2004

 

Respirare, destabilizzare la sottile linea delle tue sicurezze...cancellare quel che resta, per avere solo pareti bianche...una deriva a svanire.

postato da oltrenauta | 15:10 | commenti (22)


sabato, luglio 03, 2004

 

totalmente sganciato

instabile

in controcampo

fuorilinea

mi interessa il suono isolato delle emozioni...

postato da oltrenauta | 23:20 | commenti (8)


venerdì, luglio 02, 2004

 

oggi sono in pausa french coffee...una schifezza...

postato da oltrenauta | 17:59 | commenti (10)

 

La fantasia dei popoli che è giunta fino a noi
non viene dalle stelle...
alla riscossa stupidi che i fiumi sono in piena
potete stare a galla.
E non è colpa mia se esistono carnefici
se esiste l'imbecillità
se le panchine sono piene di gente che sta male.

Up patriots to arms, Engagez-Vous
la musica contemporanea, mi butta giù.

L'ayatollah Khomeini per molti è santità
abbocchi sempre all'amo
le barricate in piazza le fai per conto della borghesia
che crea falsi miti di progresso
Chi vi credete che noi siamo, per i capelli che portiamo,
noi siamo delle lucciole che stanno nelle tenebre.


L'Impero della musica è giunto fino a noi
carico di menzogne
mandiamoli in pensione i direttori artistici
gli addetti alla cultura...
e non è colpa mia se esistono spettacoli
con fumi e raggi laser
se le pedane sono piene
di scemi che si muovono.

-F.Battiato-



























postato da oltrenauta | 12:19 | commenti (2)

 

just a self-addicted sky...

postato da oltrenauta | 12:10 | commenti

 


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