COSMO BLUES HOTEL



lunedì, maggio 31, 2004

 

un viaggio in reverse, crawling on the surface...5 minuti dopo l'arrivo...

p.s. nuova recensione di "Budapest Swing Lovers" apparsa su Speaker's Corner nelle news...

postato da oltrenauta | 11:29 | commenti (9)

 

"Non farci caso. Ho visto una lunga fila di gente al servizio pulizia anime, stamani, mentre andavo a rinfrescare la mia nel parco. E piove anche qui." Ribes.

postato da oltrenauta | 11:23 | commenti


sabato, maggio 29, 2004

 

semplicemente aspettare,adesso devo solo aspettare...concedere poco spazio alla partenza...non pensare al ritorno.

postato da oltrenauta | 21:17 | commenti (10)


venerdì, maggio 28, 2004

 

e siccome mi girano stasera...questo è uno dei racconti presenti in "Cosmo Blues Hotel"(in uscita a Novembre), è la versione quasi-definitiva...vaffanculo agli imprevisti...

 

(rip-off artist...free-jazz version)

Quattro giri di chiave e una botta nel punto giusto.

Ci vuole fortuna, insomma un po’ di culo, ed anche questa notte entro nel mio monolocale.

Fermata Turro,linea 2, un posto di merda.

Tre del mattino.

A Milano la luce non manca mai, è li a farti capire che sei ancora vivo e sul pianeta.

Che tu lo voglia o no.

Alle spalle tutti i lampioni, tutte le fermate della metro senza scendere.

Ero arrivato fino all’ultima, poi indietro fino a non capire più, fino a credere solo ad ogni momento che portava in superficie.

Volevo vedere dove andavano le corse della mezza, e chi c’era giù in fondo alla linea rossa.

Fumato al limite.

Ci sono R.i.p e Nadia.

Vogliono dormire da me.

Stanno dall’altra parte della città.

A quest’ora i tassisti corrono.

I tipi come noi li evitano senza pietà.

I soldi sono finiti da circa quattro ore.

Lo chiamo R.i.p. perché una notte è arrivato da me bianco come un cadavere.

Mi sono pure spaventato a vederlo così trasparente.

Un tizio di colore aveva tentato di ingropparselo, diceva che era enorme.

Era fumato, più di me, se possibile.

Nadia ogni tanto la chiamo troia.

Lei non se la prende, siamo in confidenza.

Se la sono fatta quasi tutti  nella  mia  compagnia, ma è simpatica.

Una volta ad una festa a casa di  Tommaso “Tompa”, ha scopato con tre tipi nel giro di un’ora.

Poi l’ho incrociata al cesso e mi ha chiesto del suo perizoma.

Ma vaffanculo.

 

Siamo stati a letto.

Le piace come bacio, dice che bacio da innamorato.

Dice che la gelosia è dannosa.

Dice che se viene a letto con me è perché le va, punto e basta.

Troia.

 

Sono stanco e la porta del mio cazzo d’appartamento non vuole aprirsi.

Mi è già successo.

Ero con Manuela, un’ amica di Tompa.

Tompa ha un sacco di amiche, e non si arrabbia se qualcuno gliele scopa.

Di solito c’è gia passato lui.

Che poi le amiche sono sempre le ultime a dartela, se te la danno.

Se non sono le tue cambia tutto.

Di solito l’amica del tuo amico te la da facile.

E’ lui che non la fa.

 

Tompa si scopa le sue e quelle degli altri.

Non è un gran che, ma porta la roba.

Una specie di signore del fumo.

Uno del cartello di Medellin in trasferta a Milano.

Anche se in Colombia vanno di coca.

Spesso è ad Amsterdam.

Dice che tanto gli sbirri non la trovano dove la infila lui.

 

Ho cercato di smettere, e in due settimane mi sono fatto solo tre volte.

Bisogna smettere gradualmente, un po’ come quando vuoi piantarne una troppo sensibile: non puoi mandarla in culo subito, devi atterrare dolcemente.

Anche la roba è sensibile, si accorge subito se la stai scaricando.

Non ti dà tregua, in qualsiasi posto tu sia, lei è li.

Non è un passaggio cosciente, solo un bisogno, neanche troppo bastardo, ma è li.

Come le mattine che ti alzi e vuoi un caffè.

In realtà il caffè non ti serve a un cazzo, ma lo vuoi,  e fino a che non lo prendi sei rincoglionito e un po’ incazzato.

Poi, quando lo hai preso, diventi nervoso e rimani incazzato; pronto ad incazzarti anche per altre cose.

Il caffè ti fa girare le palle a 360 gradi, come le donne che ti dicono “Non m’era mai capitato di finire a letto la prima sera…non sono una di quelle io…”

 

“Vorrei un pacchetto di profilattici.”

“Quali preferisce? Anatomici?Sensibili?Ritardanti?”

“Fa lo stesso, tanto poi li devo buttare.”

 

La porta si è aperta, una botta nel punto giusto.

Nadia e R.i.p. vanno al cesso, a vomitare; io al frigo, a quest’ora mi viene sempre voglia di latte.

Latte freddo.

Non è come il caffè, a quest’ora mi sono gia incazzato per troppe cose; il latte disseta e basta.

Dal cesso non arriva più nessuno.

Scopano.

Io bevo latte.

 

Nadia è  sul lavandino a gambe aperte e R.i.p. lecca,poi si toccano.

Preliminari del cazzo.

Sono una presa per il culo, ti viene duro mentre lecchi e tocchi, poi quando serve gli è passata.

Forse devo smetterla col fumo.

Ho smesso con i preliminari.

 

Voglio lavarmi i denti.

 

Nei sogni capita di scopare.

Un sogno ogni 45 minuti, l’ho sentito una volta alla televisione, ma ero fumato, e non sono sicuro d’aver capito giusto.

Fotte un cazzo, voglio baciare con l’alito decente.

 

“Levati dai coglioni R.i.p.”

“Devo lavarmi i denti.”

“Prendi lo spazzolino e lavateli all’angolo cottura.”

“Ma vaffanculo, è il mio cesso.”

“Fottiti.”

“Nadia, togli le chiappe dal mio lavandino.”

“Vaffanculo, tieni il tuo cazzo di spazzolino e lavati i tuoi cazzo di denti.”

“Troia.”

 

L’angolo cottura non è poi così male per i denti.

L’unica cosa è che te li devi lavare a memoria.

Nel cesso c’è lo specchio, puoi seguire il movimento sulle gengive.

Nel mio angolo cottura ci sono appesi quei cazzo di cucchiai lunghi, che non so neanche come si chiamano.

Mica riflettono bene quelli.

Allora te li lavi a memoria, e t’incazzi perché sono ai preliminari sul tuo lavandino, nel cesso, dove tu lavi la faccia tutte le mattine.

Perlomeno quando te lo ricordi.

Odio i preliminari e le scopate sono come il Cucciolone:dieci morsi dieci.

Solo che le scopate non vanno in offerta 3x2 al supermercato.

 

I denti sono ok, adesso.

Cerco il telecomando, giusto per avere un sottofondo noise ai cazzi miei.

Non voglio sentire Nadia che incita R.i.p. ad aumentare.

C’è il Maurizio C. Show, una replica del cazzo.

Costanzo è perfetto per non guardare la televisione e tenerla accesa.

Inconsciamente ti consola: non sei l’unico stronzo su questa terra, almeno.

Le crisi peggiori mi vengono con Marzullo: a mezzanotte uno non può chiederti della vita, dei perché e di tutti i cazzi che non vanno per il verso giusto.

Ci vuole la faccia, e Marzullo non ce l’ha.

La faccia è fondamentale, mio zio andrebbe bene.

Lui si che la faccia ce l’ha.

Per quelle domande li bisogna avere la faccia di chi non centra.

Marzullo, sono sicuro, prima t’incasina la vita, poi t’invita per parlarne.

E tu ci arrivi prevenuto, incazzato.

Come dopo il primo caffè al mattino.

Che poi mi sa che queste cose le fa più Costanzo.

Sto facendo confusione, devo smetterla col fumo.

Marzullo lo cagano  in pochi.

Mio zio, comunque, ha la faccia giusta, quella di chi non centra.

 

Dal cesso arriva un rumore secco, strano.

Si è spaccato in due il lavandino.

Costanzo mena sfiga,anche Marzullo, pure mio zio.

Rip continua a leccare, tanto poi sono io che la mattina mi devo lavare la barba e i denti a memoria.

Torno alla televisione,senza guardarla do un’occhiata in giro, tempo 5 minuti e Nadia mi chiede del perizoma.

 

Adesso che li ho sbattuti fuori posso stare tranquillo, tanto, tolti i quattro giri di chiave, ci vuole una botta nel punto giusto per rientrare.

R.i.p. e la Troia sono usciti, lei non se l’è presa quando l’ho chiamata così, siamo in confidenza.

La confidenza è uno schifo.

Finisce che se la fanno leccare sul tuo lavandino.

postato da oltrenauta | 18:21 | commenti (12)

 

un imprevisto potrebbe bloccare la mia partenza per le ferie...mi girano,che se cado in acqua vado come un motoscafo...

postato da oltrenauta | 17:50 | commenti (3)

 

adesso puntare al temporale più esposto

per sonda, per esserci, per vedere se oltre

il sereno è della stessa specie che conosciamo

-M.Gualtieri-

postato da oltrenauta | 08:20 | commenti (5)


giovedì, maggio 27, 2004

 

una pioggia fine oggi, la Francia è anche questo...un piccolo paesaggio che si apre piano...quattro pensieri quattro, la quiete possibile, di chi ascolta e basta.

postato da oltrenauta | 21:16 | commenti (1)


mercoledì, maggio 26, 2004

 

scrivere è faticoso...è un processo che richiede concentrazione...e valanghe di domande,che ti devi fare per capire dove cavolo stai andando,chi è il soggetto...un pò come un'indagine...necessita di attenzione...di giuste proporzioni, di spazi,di forme ed equilibri fra le parti...come in un rapporto amoroso. 

postato da oltrenauta | 18:16 | commenti (14)


martedì, maggio 25, 2004

 

personalmente credo che leggere in treno sia sempre più difficile..troppe distrazioni...durante il viaggio Bologna-Torino c'era un tipo che girava con un coniglio(di quelli da passeggio, immagino) in una piccola cesta...quando individuava una ragazza di sembianze attraenti le si avvicinava e le mostrava il coniglio...poi chiedeva un'offerta...mah...e chiedeva esattamente 50 centesimi per la visione del coniglio...io stavo tentando di leggere "Fluo" della Santacroce, perchè un paio di mesi fa una tipa mi ha detto che alcuni miei racconti assomigliano alla sua roba, allora mi sono incuriosito e sono andato a cercare un suo libro a caso...ma il tizio col coniglio nella cesta,se permettete, mi ha stregato con il suo senso degli affari...e la Santacroce è ancora li sul comodino in camera, che aspetta una lettura...

postato da oltrenauta | 19:39 | commenti (17)


lunedì, maggio 24, 2004

 

è apparsa un'ottima recensione di "Budapest swing lovers" su Vanishing point, la trovate a lato nelle news o nelle recensioni...sono di ritorno da Bologna(scusate l'assenza)...domani Francia...azz...

postato da oltrenauta | 23:59 | commenti (3)


venerdì, maggio 21, 2004

 

per il mio terzo libro "Cosmo Blues Hotel" in uscita a Novembre, ho collaborato col disegnatore danese Morten Bak. Ha curato lui l'immagine di copertina, lavorando ad alcune mie idee...è venuta una gran bella copertina...

Per quanto riguarda il contenuto del libro, beh, è una raccolta di 22 racconti inediti...due li trovate sul mio sito...ma sono in versione totalmente "demo"....per il libro sono stati cambiati...leggasi resi più bastardi...

postato da oltrenauta | 18:55 | commenti (14)

 

"ma la radio va, e non si fermerà...ti prenderà per mano, t'insegnerà a volare...visti dall'alto, i draghi del potere...ti accorgi che son draghi di cartone..." E.B.

postato da oltrenauta | 14:21 | commenti (7)


giovedì, maggio 20, 2004

 

Oggi un giro ancora vicino a Chambery...poi rientro in Italia. Novità: i primi di Giugno in ferie, per fortuna. Poco altro. Sto correggendo le bozze definitive del mio terzo libro, che uscirà a Novembre, una raccolta di 22 racconti inediti. Con la poesia per ora stop, che con "Budapest swing lovers" ho detto molto di quello che dovevo dire...ora meglio stare in silenzio.  

postato da oltrenauta | 09:34 | commenti (24)


mercoledì, maggio 19, 2004

 

cambia l'angolatura

troppi effetti di messa a fuoco

mi sono alzato

dietro potresti ancora stare a guardare

svuotando il portacenere

sei solo un aspetto

uno dei riflessi sul vetro

controluce il contorno cessa di essere limite

postato da oltrenauta | 20:50 | commenti (2)


martedì, maggio 18, 2004

 

Ho scoperto nel frattempo, perchè non mi piacciono i punti... troncano i pensieri.

postato da oltrenauta | 23:29 | commenti (17)


lunedì, maggio 17, 2004

 

ci sono stati alcuni che mi hanno chiesto di cosa parla "Budapest swing lovers"...dunque...darne una chiave di lettura credo sia restrittivo, soprattutto perchè penso che un'opera di poesia vada interiorizzata e metabolizzata, filtrandola con le proprie esperienze personali...quindi, qui riporto la prefazione di A.Ghiraldo, che ne da una sua visione...che può essere indicativa del suo modo di vedere ciò che sta scritto in "B.s.l.", ma anche indicativa di un approccio che a lui ha dato questo retrogusto interpretativo...see yaa'

Intro (non presente nel libro):E' uscito in questi giorni l'ultimo libro di Stefano Lorefice, presente nell'antologia 'Dammi Spazio'. Il libro, edito da Edizioni Clandestine, lo trovate in libreria (circuito feltrinelli) tra qualche giorno, oppure su www.ibs.it e ordinandolo alla casa editrice all'indirizzo mail info@edizioniclandestine.com. Perché ve lo consiglio? Perchè Lorefice è un autore certamente non comune che va conosciuto. Di seguito la prefazione del volume, non so se è stata inclusa così, ma a ogni modo così era stata scritta.

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Budapest swing lovers
Lorefice Stefano; Edizioni Clandestine
€ 7,00 

 

PARIS JAZZ QUARTET

Prefazione a «Budapest Swing Lovers»

Mi metto comodo, mi siedo nella poltrona migliore, quella con davanti il piccolo tavolo dove posso appoggiare i piedi. Resto indaffarato a far niente, così. Con qualche piccolo e impacciato movimento della lingua che cerca di schiacciare contro il palato i pensieri fuori posto. Lo stereo manda a volume bassissimo The end dei Doors, un sottofondo pressoché impercettibile, ma adatto. Adatto a leggere Budapest Swing Lovers di Stefano Lorefice.

Ho avuto questa fortuna: leggere il libro di Stefano prima di tutti voi per farne la prefazione. Ma non mi riesce, non è così semplice come pensavo: non mi vengono in mente parole per descrivere il libro, le singole poesie, la metrica, l’uso di un tipo di verso piuttosto di un altro…

Mi riesce solo di descrivere emozioni, suoni, immagini e colori: quello che mi passa per la testa è un riflesso del libro, “il” riflesso. Posso parlare solo di quello che le poesie mi hanno fatto vedere, sentire e toccare.

Chiedetemi cosa penso di Budapest Swing Lovers e vi sentirete rispondere così: una strada fuori mano male illuminata della periferia di Parigi con la pioggia, quella pioggia fine e umida che ti costringe a infilarti dentro al primo locale aperto, un piccolo pub fumoso con un gruppo di jazzisti che tra un brano e l’altro ingollano birra scura da bottiglie sparse sul piccolo palco. O un claustrofobico, ma rilassante viaggio notturno in metropolitana: una scarrozzata surreale illuminata da blande luci al neon dove non c’è differenza tra lo stare seduti vicino al finestrino o in piedi aggrappati al palo.

Con questo libro Stefano Lorefice riprende il viaggio incominciato col precedente Prossima fermata Nostalgiaplatz procedendo però verso altre direzioni e incontrando nuovi personaggi.

A noi lettori lascia qualche appunto, poche foto e delle cartoline ingiallite scritte con un inchiostro sgranato e sbiadito. Ed è questo il più grande pregio del libro: la suggestione che pochi dettagli riescono a creare. Basta qualche riga per tratteggiare una storia, per dare vita a un personaggio, per assistere ad un film, per fare un viaggio a spirale nel mondo di Lorefice. Un mondo che sa terribilmente di vissuto, di metabolizzato.

Ho cominciato a parlare del libro, vedo, e non più di quello che il libro mi ha fatto vivere… mi viene da sorridere perché mi rendo conto che le cose, prima di capirle e di parlarne, bisogna viverle, impossessarsene e Budapest Swing Lovers non lascia parlare di sé se prima non lo si è fatto proprio.

A. G.

postato da oltrenauta | 18:17 | commenti (27)


domenica, maggio 16, 2004

 

The poetry that comes from the squaring off between,
And the circling is worth it.
Finding beauty in the dissonance.

There was a time that the pieces fit, but I watched them fall away.
Mildewed and smoldering, strangled by our coveting
I've done the the math enough to know the dangers of a second guessing
Doomed to crumble unless we grow, and strengthen our communication

cold silence has a tendency to atrophy any sense of compassion

between supposed lovers
between supposed brothers.

And I know the pieces fit.















postato da oltrenauta | 21:11 | commenti (10)

 

Ho comprato il libro al Salone di Torino, attratta dalla copertina, e dalle poesie che ho lette sfogliandolo velocemente...poi la sera,con calma, l'ho letto...beh, pare che abbia scritto un altro libro Lorefice...lo cercherò...Budapest swing lovers è una perla di poesia impazzita,mischiata ad una forte dose di free-jazz e di musica post-rock...un viaggio metropolitano stupendo...poesia contemporanea, imbastardita perfettamente con l'inglese, lo spagnolo, il francese...veramente da leggere.
Voto: 5 / 5 Barbara

 

E' la prima recensione apparsa (più propriamente un giudizio di una lettrice) su "Internetbookshop"...avanti così...spero...

Che io una amica che si chiama Barbara ce l'ho...e quando le ho chiesto mi ha risposto:"Ah...è uscito il tuo nuovo libro?Quando?"....vabbeh... 


postato da oltrenauta | 19:37 | commenti (3)


sabato, maggio 15, 2004

 

pare che il libro al Salone di Torino abbia destato interesse...e pare che ci siano in ballo due reading...dove leggerò...vedremo...per ora mi accontento di osservare. Lunedì me ne vado in Feltrinelli a Torino, faccio il vago, e compro il libro di Lorefice. Vedo che effetto mi fa.

postato da oltrenauta | 17:03 | commenti (25)


giovedì, maggio 13, 2004

 

-ecstasy k.-

dovevi essere tu

con i pochi soldi che ancora rimanevano

mi sono rivisto la mattina

un senso liquido

e disagio

he hestado libre

desnudo y fràgil

sigo cayendo

entre la cama y la soledad

 

-acajou-

ti accorgi che lungo il confine c'è solo pelle

ed i minuti che mancano alle 23

parfois j'aimerais te regarder

me peindre encore une fois

en chantant l'intonation circulaire

l'acajou de tes yeux

 

-underground frequency movement-

ho scritto ancora

un pò di spazio che ogni tanto mi concedo

azzera la sensazione di profondità

una o due frasi veloci

linee che ho scoperto chiudendo gli occhi

sono due giorni che piove

the subway is so silent

underground frequency movement

 

...da "Budapest Swing Lovers"

postato da oltrenauta | 12:18 | commenti (27)


martedì, maggio 11, 2004

 

quand on est dans la merde jusqu'au cou,

il ne reste plus qu'à chanter...-Samuel Beckett-

postato da oltrenauta | 19:15 | commenti (10)


lunedì, maggio 10, 2004

 

nei prossimi giorni dovrebbero apparire le prime recensioni, intanto in alcuni blog il libro è stato segnalato (grazie ai responsabili), e sul blog www.net10biblio.splinder.it (su richiesta, grazie alla persona che gestisce il blog per la richiesta...comunque) ho presentato il book riportando la prefazione. Nei prossimi giorni pubblicherò nel sito qualche poesia estratta da "B.s.l."

Sul sito della Feltrinelli il libro è dato come imminente, (in uscita oggi) quindi nei prossimi giorni credo sarà disponibile. Se non lo trovate, beh, o via mail info@edizioniclandestine.com , oppure rompete al commesso, che lo possono fare arrivare.

postato da oltrenauta | 10:12 | commenti (26)


giovedì, maggio 06, 2004

 

la copertina del mio nuovo libro...è in distribuzione da due giorni...via mail è ordinabile a info@edizioniclandestine.com  oppure se passate alla Fiera del Libro a Torino, lo trovate allo stand di Edizioni Clandestine...oppure ancora, fra qualche giorno, lo troverete in tutte le Feltrinelli...ecc...oppure sticazzi...sulla Luna non sono riuscito a mandarlo...ciao a tutti...

postato da oltrenauta | 17:35 | commenti (52)


martedì, maggio 04, 2004

 

Giovedì sono alla Fiera del Libro a Torino. Appena ho "Budapest Swing Lovers" fra le mani piazzo una foto sul blog, con una breve presentazione...si comincia...

postato da oltrenauta | 23:48 | commenti (7)

 

La dialettica eristica è l'arte di disputare, e precisamente l'arte di disputare in modo da ottenere ragione, dunque "per fas et nefas"(con mezzi leciti e illeciti). Si può infatti avere ragione "objective" , nella cosa stessa, e tuttavia avere torto agli occhi dei presenti e talvolta perfino ai propri. Ciò accade quando l'avversario confuta la mia prova, e questo vale come se avesse confutato anche la mia affermazione, della quale però si possono dare altre prove; nel qual caso, naturalmente, per l'avversario la situazione si presenta rovesciata: egli ottiene ragione pur avendo oggettivamente torto. Dunque, la verità oggettiva di una proposizione e la validità della medesima  nell'approvazione dei contendenti e degli uditori sono due cose diverse.

A. Schopenhauer

postato da oltrenauta | 13:10 | commenti (10)


lunedì, maggio 03, 2004

 

sto camminando perchè correre a quest'ora è chiudere gli occhi, e le voci si aggiungono alle parole scritte sui muri, cancellate cinque minuti fa...

postato da oltrenauta | 23:26 | commenti (3)

 

in questi giorni sta girando nello stereo un cd che da tempo era li nell'angolo..."Themes from William Blake's The Marriage of Heaven and Hell" degli Ulver...a dire il vero è un doppio cd risalente al 98, se non erro, dove quei quattro pazzi norvegesi hanno musicato tutta l'opera in questione di Blake. Un album difficile, visionario, coraggiosissimo, presuntuoso se volete...ma impressionante quanto a forza espressiva. E' un prodotto difficilissimo da digerire, consigliato a piccole dosi, soprattutto per chi dovesse avvicinarsi per la prima volta alla musica degli Ulver ed al Sig. Blake.

postato da oltrenauta | 23:06 | commenti (4)

 


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