mercoledì, marzo 31, 2004
per la cronaca: qui al confine con la Francia(traforo del Frejus) nevica...mavaffanculo.
a Bologna…ci sono stato poco tempo, purtroppo.
Spero veramente di riuscire a tornarci presto.
Ho assistito alle prove di un reading che si terrà il 6 Aprile, vicino a Piazza dalla Pioggia,il locale si chiama Paresse, via avesella 5.
La poetessa è Azzurra D’Agostino (ha pubblicato l’anno scorso una breve silloge per i tipi del Battello Ebbro, a mio modesto parere una breve e bellissima silloge), e verrà accompagnata da un chitarrista fenomenale (Salvatore Sese); ci saranno anche delle proiezioni di filmati alle loro spalle durante la lettura, ad opera di un ragazzo(del quale so poco perché alle prove non ha partecipato, causa proiettore in palla…credo).
Se vi capita e se siete in zona vale la pena andare a dare un’occhiata, comincia alle 22.
I've been wallowing in my own confused and insecure delusions for a piece to cross me over or a word to guide me in.
Fra circa un mese uscirà il mio secondo libro “Budapest Swing Lovers”…chi ha apprezzato “Prossima Fermata Nostalgiaplatz” credo apprezzerà anche questo, e forse pure di più, ma non sta a me dirlo.Chi non ha letto il mio primo libro spero apprezzerà almeno il secondo.Chi ha odiato “Prossima Fermata Nostalgiaplatz” non cambierà idea con “Budapest Swing Lovers”, spiacente.Poi fate voi, io ci ho messo le parole, ora il libro è quasi fuori, di più posso fare ben poco.
E se passate dalla fiera del libro a Torino, venite a trovarmi, sarò allo stand delle Edizioni Clandestine...almeno un giorno ci sarò....spero...se non mi incasinano sul lavoro...appena so il giorno preciso ve lo dico...che almeno venite quello prima, o quello dopo...
gesti lenti ed ampi, per capire i limiti estremi di questa stanza, una musica ripetitiva...oggi il tempo è medio, come l'umore...domani in partenza per la Francia: si torna al lavoro...vedo di fare altro oggi,che è meglio non pensarci certe volte...
certe persone non hanno proprio il senso della misura...come il mio gatto, quando miagola a ciclo continuo...poi smette, che gli conviene,altrimenti il latte lo bevo io...che non mi dispiace.
No, il mio gatto se smette lo ha.
dunque Jean Reno ,non è poi male come attore, soprattutto in Leon e Wasabi...nei Fiumi di Porpora, tra l'altro girato nella zona francese dove lavoro io, si difende bene, ma nel primo il finale è veramente una cxxxta...il secondo non vado a vederlo, che le minestre riscaldate, salvo rare volte, sono troppo riscaldate...mi veniva da dire questo stamattina...poi oggi, se riesco, mi riguardo "My Name is Tanino".
...il sonno assente, un girotondo con le falene...
...di ritorno, attorcigliato ai momenti, alle piccole strade...
partenza per Bologna, con tappa nel pomeriggio a Milano, spedizione dirottata sul non-ritorno...
ho almeno due o tre pensieri che vorrei vedere oltre sta cazzo di finestra...giusto per sbatterli altrove, e vedere come stanno sullo sfondo.
la differenza fra occhi chiusi ed occhi ciechi...sleeping boulevards
endless shimmering glissandi, crakling pizzicato, coal-black, turbulence-holes of bassdrones, but otherwise empty, no planets, no meteorites, if anything perhaps fine dust clouds of exploded music...-dall'abum "Perdition City" Ulver
La realtà è zig zag nel caos, non è autonoma bensì dipendente dal sistema pensiero, la realtà è l'illusione di capire il pensiero nella sua forma più pura, come un pugno in faccia,come l'amore.
urla piuttosto, lasciamo di noi un ricordo toccante...(mk)
mercoledì, marzo 24, 2004
L'arte appartiene a ciò che vi è di più intimo all'uomo; a ciò che è dunque meno separabile dalla sua vita. E se si divide tutto il pensabile tra quella parte parte dell'essere che si può dire sia lo stesso uomo, in generale, e quella parte che costituisce il resto del pensabile, l'arte non è fuori dalla prima parte. E come l'uomo non può separarsi da se stesso, così non può privarsi dell'arte. L'arte, quindi, è un problema necessario.
Problema perchè non è una curiosità, che in caso di assenza non creerebbe/causerebbe turbamenti...caratteristica propria di ogni curiosità, infatti, è la non necessità. Invece l'arte è necessaria, come parte dell'uomo, ed un problema perchè se non risolta/espressa/osservata "chiede il conto", creando turbamenti, che l'uomo sente come mancanze, anche a livello inconscio.
Comunque sto filosofeggiando a cazzo...
l'arte è un problema necessario.
Un'antica interpretazione degli scioperi voleva che fossero una forma estrema di protesta dei cosidetti <proletari> (lavoratori) contro i loro padroni <capitalisti>, per danneggiarli e mandarli in rovina.Studi recenti sull'economia del mondo antico hanno potuto dimostrare ,però,che nessun capitalista andò mai in rovina a causa degli scioperi, e hanno permesso di ricondurre quell'usanza al suo contesto più appropriato, che è quello del folklore. Lo sciopero, secondo le teorie più aggiornate e credibili , non fu altro che un rito collettivo in cui si realizzavano, simultaneamente, le due massime aspirazione degli italiani di ogni epoca: quella di fare <casino>-cioè disordine-e quella di <rompere i coglioni> di chi gli stava vicino. da "3012" di Sebastiano Vassalli, libro ambientato in un ipotetico futuro...dove il petrolio è finito e la fonte d'energia primaria è la jella. Imperdibile.
ecco, appunto, invece di Monaco me ne vado a Bologna...un giorno e mezzo...che poi da Sondrio i km per raggiungere la città tedesca sono gli stessi di quelli per Bo, più o meno...ma sul blog tornerò comunque...
sto per partire, 5 giorni di ferie...direzione: Sondrio,o meglio il mio piccolo paesino vicino al lago...poi forse...salgo in Germania per un paio di giorni...destinazione: Monaco...forse...è una possibilià che è saltata fuori all'ultimo momento...e le cose all'ultimo momento sono sempre quelle che finisci per fare.
reaching out to embrace the random...reaching out to embrace whatever may come...I embrace my desire to...I embrace my desire to feel the rhythm, to feel connected enough to step aside and weep like a widow,to feel inspired to fathom the power, to witness the beauty.
Scrivi, ti prego. Due righe sole, almeno, anche se l'animo è sconvolto e i nervi non tengono più. Ma ogni giorno. A denti stretti, magari delle cretinate senza senso, ma scrivi. -D.Buzzati-
in this endless room...fine dust clouds...
quand la nuit est au point de s'épanouir...peu avant le printemps...et rarement quelqu'un passe...sur Paris se blottit cette coleur de pleur qui nous défait les édifices et nous laisse la Seine sous un faix de reflets...en un coin de pont je contemple le silence illimité d'une enfante frèle...et je vis de sa maladie...et comme emportés nous sommes restés...
I like the pauses you create between your lines...
Sono stato ad un reading di poesia...di quelli dove uno o più poeti si alternano su un palco, ad una sedia, ad un tavolo...a leggere poesie. La gente tutta in silenzio, tutti ad osservare i movimenti del poeta. Poi l'applauso, ad ogni finale. Sono stato ad un reading di poesia, e fra breve capiterà anche a me di stare a quel tavolo, alla sedia, su quel palco...ancora, dopo più di un anno...e se ci sarà un applauso meglio. Arriverò in ritardo, mi conosco troppo bene.
sucker love I always find, someone to bruise and leave behind, all alone is space and time, there's nothing here but what here's mine...something borrowed something blue.
è una di quelle serate un pò così, ne buie ne gustose; quelle serate timide, quasi che non vogliono aprirsi,arrivano in punta di piedi...forza, veloci,correte...prima che i lampioni si accendano.
quando ti alzi al mattino e ti accorgi che la giornata è già cominciata da un pò, e senza di te, allora torni a letto, che hai ancora un pò di tempo per cazzeggiare...salvo poi accorgerti che l'orologio segna un orario casuale...perchè nella notte è mancata la corrente...e sei in ritardo,come al solito. Allora ti alzi ed alla velocità della luce ti fai barba e denti allo stesso tempo, mentre cerchi di ricordarti dove hai lasciato i jeans nel casino della camera. I jeans saltano fuori, dopo una decina di minuti di madonne, e ti chiedi come cazzo facevano a stare sotto la televisione fra le videocassette sparse per terra...esci finalmente, e scopri che è Lunedì...e come ogni Lunedì hai dimenticato le chiavi della macchina in appartamento. Dove? Fra le videocassette, forse.
rapidi equilibrismi da insofferenza, poco più di un passo accennato con gli occhi, oltre...is this what you wanted? is this what you had in mind? cuz...this is what you're getting...I hope you choke...this may hurt a little, it's something you get used to. Relax.
un mal di testa da cinque del mattino, il sapore di fumo che non se ne va dalla giacca, ed una voglia appena accennata di caffe e latte...mi sono appena alzato...mi guardo attorno.Sole.
cold silence has a tendency to atrophy any sense of compassion...
between supposed lovers...between supposed brothers...
thoughts without words...intolerance crawls away...broken glass...
senza muovermi mai, camminare radente ai muri, alle ombre, ai piccoli angoli di luce...il freddo è un passaggio necessario per i punti di fuga che ancora mi concedo...senza muovermi mai.
Nomadismo Metropolitano: particolare stato dell'essere migrante, che porta al viaggio sensa soluzione di continuità, non necessariamente legato ad itinerari "pop" o di massa. Estrema voglia di esistere su più piani, che creano stabilità e comprensione di altri modi d'esistere. Cittadino dell'universo/metropoli, non inteso/a come città, ma come sistema dinamico dove acquisire il colore per rappresentazioni artistiche,per la vita o per il semplice movimento.
Nomade metropolitano: colui il quale fa esperienza di altri dove.
Nuova recensione di "Prossima fermata Nostalgiaplatz" apparsa sul sito "MieleNero"...nel blognews (www.oltrenauta.splinder.it) la trovate riportata. Mi fa veramente piacere che il mio primo libro, uscito quasi due anni fa, faccia ancora parlare. Bene.
In questo spazio tiro spesso in ballo il concetto di viaggio...credo, e spero,sia chiaro che non intendo il concetto di viaggio prossimo al turismo...non perchè odio il turismo, ma perchè in fin dei conti io, non mi diverto a fare il turista, de gustibus...preferisco avvicinare il concetto di viaggio al concetto di nomadismo metropolitano...più ampio, piu libero, piu dinamico. Dovro' tornare su quest'argomento, perchè mi piace, mi interessa e mi riguarda.
qualcuno è stato a Berlino?
giusto per sapere...
estremo passaggio
oltre
senza toccare
indifferente
intermittente suono di connessione
si respira piano dove non basta
si fa un cerchio con le dita
passando attraverso
St.L.
la settimana prossima 5 giorni 5 di stop totale...a casa.
per la cronaca, oggi mi sono incazzato con un collega, ho discusso con un altro collega, e ne ho mandati un paio ad esplorare la terga...giornata dinamica...ah, e mi sono preso pure io i miei bei "vaffanculo"....beata solidarietà umana...ma niente di grave domani di nuovo amici birilli...come sempre...
un bisogno estremo di dormire, non stasera però...ancora un paio di cose da sistemare...poi sonno per qualche ora e via ancora...vivo un pò di corsa ultimamente al punto che mi è difficile seguirmi...comunque oggi ho tentato di stampare un paio di cose e m si è bloccato il programma,meglio riprovare domani...
giornata azzurra, di quelle appena sopra le nuvole...colazione veloce...e viaggio per Chambery...manca poco all'uscita di "Budapest", finalmente.
mercoledì, marzo 17, 2004
et vous jouez quand mème?
je sais...
...et l'autre?
il sourit...sur les grands boulevards...
senza soluzione di continuità.
salvare l'equilibrio, e procedere a piccoli passi...senza perdere la sensazione astratta del viaggio...riscrivere negli angoli i pochi riflessi del mio essere di corsa.
il colore di sogni si aggiunge alle poche righe di questo foglio, s'intreccia al silenzio di ciò che le parole raccontano, sotto la pelle di sentimenti consumati di fretta...stringere forte le labbra, sussurrare.
stasera mi vedo "Le Fate Ignoranti" poi non so forse leggo qualcosa...
"I know now that the underground is incalculable. To describe it we rely exclusively on tones, sounds, rhythm and pure instrumentality. Absolute music."
"This city is still a stranger to me."
"Beyond the order of words."
"La mia culla è meraviglia esplosa, non ti dondola ma avvolge e ammanta/La mia culla è poesia ansiosa di svelarmi quello che t'incanta." M.K.
diacronie
distorte sensazioni
lingua al rovescio
camminare solo in città
veloce chiudere e riaprire occhi
emozioni tonali
suoni coperti da silenzi
disarmonie
flusso di non-idee
pause senza discorsi
momenti scollegati
pelle
sottile strato che ci separa
-Professional Murder Rhymes-
"Prossima Fermata Nostalgiaplatz" Ed. Clinamen(2002)
pizza fredda...ma almeno ha smesso di nevicare...sto continuando a rileggere e modificare...ancora un po' di tempo e finisco.
“Un giorno lo storico o il giornalista si soffermerà anche su questo strano, poco composto attaccamento dei governanti al potere, in momenti in cui è così ingrato esercitarlo. Dirigere una nazione straziata dal terrorismo è compito tremendo, doloroso. I nostri governanti non hanno questo senso, grave, della necessità. Il potere sembra stuzzicare solo i loro appetiti, e per questo appaiono oggi così piccoli e tragicamente impreparati.” Barbara Spinelli (La Stampa 14/03/04)
in Italia stanno riuscendo a litigare anche per una marcia contro il terrorismo...vergogna...certi valori fondamentali dovrebbero essere comuni, e soprattutto più forti delle divergenze ideologiche...come alla scuola materna...ne più ne meno...
Mtv trasmette quasi regolarmente un video dei milanesi Lacuna Coil,bene, e pure quello dei Mars Volta, ancora meglio, spero di vedere presto i Tool, poco probabile, e gli A perfect Circle, che mi sembra invece di avere intravisto...le ultime quattro settimane di Brand:New sono state condotte da Cristina Dona', e da cantautrice di spessore quale è, ha proposto musica interessante e mai banale.
tre biscotti al cioccolato, un latte macchiato, freddo, ed un cornetto alla crema...dopo sistemo qualcosa, che ci sarebbe da fare un pò d'ordine qui...e se mi va esco e vado a vedere le gare di coppa del mondo di sci...al sestriere...ma non mi va molto...mi sa che cazzeggio
niente conta, se si ascolta il silenzio dalla parte confusa dei sentimenti...una sensazione di quel poco che resta e basta, nessuna tristezza,nessun sorriso...una quiete possibile e scrivere ancora.
"de-loused in the comatorium" The Mars Volta, sono matti...sono geniali. Musica folle,destabilizzante.
certe volte mi metto d'impegno per complicarmi la vita...e ci riesco pure bene.
mi interessa il suono isolato delle emozioni.
oggi ho ripreso in mano un pò di scritti che avevo lasciato da parte in questi mesi...sto mettendoli un po' a posto..."lavoro" sempre in questo modo:scrivo e aspetto un pò, per vedere se quello che ho scritto ha ancora lo stesso effetto, libero dal momento in cui ho buttato giu le idee. Se rileggo e non ricevo più nulla...beh...operazione cestino selvaggio...
Riguardo "Ovosodo", e riascolto il secondo album dei Placebo. Neve ancora, comincio ad averne abbastanza.
sul viale ha appena piovuto
all'angolo vendo parole
affannose
scritte s'un foglio
di riflesso
passando
veloce scorrere d'emozioni scomposte
appena accennate
poco dopo di nuovo scrivere
di nuovo soffocare
d'improvvisi cieli
mi chiedo se sia giusto piazzare in prima pagina la foto di un vagone squarciato con i cadaveri di quelle povere persone ancora dentro...rispetto il silenzio di quegli sguardi spezzati, e non capisco. La libertà di stampa è un bene, per l'amor del cielo,ma, in questi casi, mi avvalgo della libertà di provare orrore e schifo.
Il mondo è più triste oggi, ed è già da un pò che ha smesso di ridere.I presupposti per l’autoestinzione ci sono tutti.Avanti dunque, ci sono persone che ci stanno lavorando bene a questo.E' un lavoro a più fronti, a più schieramenti...i nemici sono amici in questo tragico progetto.
mercoledì, marzo 10, 2004
il senso delle piccole strade, quando la neve scende lenta...e senti il rumore dei passi che affondano...il senso di cercare sempre altro, d'essere in equilibrio sul pensiero d'esistere.
meglio cosi, c'è il mercato rionale...l'ultima volta me lo ero dimenticato ed ho dovuto raccattare la uno in mezzo alle bancarelle...i vigilazzi non erano riusciti a portarla via, solo perchè i venditori ambulanti ci avevano gia piazzato attorno le bancarelle...solo 33 virgola sal cazzo euro...un casino uscire da un mercato con una uno, se sei parcheggiato tranquillamente nel suo "epicentro".
pensiero 1: sono in ritardo.
pensiero 2: ma 'sti cazzi.
Nessuno mi aspetta tanto.
Meglio, i ritardi con me stesso sono i più rilassanti. Colazione...latte bello freddo...anzi no,scendo all'angolo e vado dalla signora stronza per un cornetto alla crema ed un latte macchiato freddo, che ogni volta me lo spara magmatico. Uno di questi giorni vado a Torino.
certe riflessioni vengono sempre quando le cazzate le hai fatte e rifatte...come quando mi alzo tre ore in ritardo e la sveglia suona 5 minuti dopo, giusto per prendermi per il culo...come quando parti con i soldi contati, ma li lasci nella tasca dell'altra giacca...come quando io e mio nonno si andava a spaccare legna e spaccava lui, che poi questa non era una cazzata, anzi, ero gia paraculo da piccolo...come quando ho detto "ti amo" e mi sono pentito di non averlo pensato e basta...come quando l'ho pensato e mi sono pentito di stare in silenzio come uno stronzo...come quando ho pianto solo come un cane...come quando sorrido, perchè alla fine ho piu culo che anima.
ci sono persone che non vedo da tempo, e che mi va di vedere...ci sono persone che non vedo da tempo e che non voglio vedere...poi ci sono quelle persone che ho visto una sola volta in treno,nella metro, nelle stazioni...se le incontrassi ancora parlerei di piu, forse, o starei in silenzio...ancora. Poi, ci sono quelle donne che ti scivolano addosso, che ti lasciano li come sospeso, con una voglia nonvoglia di rivederle. E' una sensazione di caduta, libera. Ci sono le città che mi raccontano i miei momenti, ci sono le città che mi raccontano di linee urbane di frontiera. Alla fine ci sono io che mi faccio quattro passi e ascolto.
notte corta, ho finito "Gli alleati viaggiatori" di Majorino...cosi,cosi...in certe parti è complesso per il gusto di esserlo...in Francia piove...
ancora qui in questo mondo blu...l'avresti detto mai?...poeta di un metrò...
chiudere gli occhi e vedere, il sangue lento, con i riflessi ed i passi sospesi...
serata che si preannuncia tranquilla...silenziosa...meglio...nello stereo gira "teardrop"...che non sapevo dove cazzo era finito quel cd...ma poi, si sa, i cd saltano fuori quando meno te lo aspetti, come la frase "Tu non mi hai mai capito", mio zio, la uno che mi lascia a piedi, e mia nonna che non capisce un cazzo di francese ma lo parla.
è stata una notte con i sogni presi allo stomaco, senza dormire.
take it or leave it, le possibilità di una strada sono due, in definitiva, le scelte possibili son sempre due, il sistema mondo è un sistema binario...
10 cm di neve fresca, 3 cose che dovrei fare, voglia pari a zero...stamattina colazione di fretta, barba forse...stasera in giro?Mi accorgo di sorridere da lontano. Stasera esco, si sorride bene da lontano.
"una danza sospesa, passi che perdono l'equilibrio, fuori tempo, accennati...lasciare le mani e riprendere la corsa"
...e forse avevo proprio ragione...correre...
dunque, negli ultimi tempi il mio blog ha cambiato faccia...e parecchio...ora, salvo aggiustamenti strutturali di modesta entità, questa sarà la grafica definitiva...night
Luci al neon blu, lungo autostrade come accordi jazz, poco altro, immensi orizzonti metropolitani in movimento...